Diritti dei passeggeri, Eurobarometro: c’è spazio per migliorare le informazioni agli europei

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La maggior parte degli europei pensa ancora di non avere informazioni sufficienti sui propri diritti dei passeggeri. Nuovo sondaggio Eurobarometro

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Diritti dei passeggeri, Eurobarometro: c’è spazio per migliorare le informazioni agli europei (Foto Pixabay)

Fra gli europei c’è ancora spazio, e molto, per aumentare la consapevolezza dei loro diritti in quanto passeggeri. Un nuovo sondaggio Eurobarometro, pubblicato da poco, evidenzia che la maggior parte degli europei ritiene ancora di non disporre di informazioni sufficienti sui propri diritti dei passeggeri, anche se la consapevolezza è aumentata rispetto a cinque anni fa.

I risultati evidenziano che gli intervistati hanno maggiori probabilità di sentirsi ben informati sui diritti dei passeggeri per i viaggi in treno (33%), seguiti da aereo (30%), pullman (27%) e poi nave/traghetto (16 %). La consapevolezza dei diritti dei passeggeri è dunque più diffusa per il trasporto ferroviario, settore nel quale riguarda un terzo degli intervistati, e meno per le altre modalità di viaggio.

Interruzioni di viaggio e ritardi accomunano le esperienze vissute dagli europei che si spostano. Quasi la metà dei viaggiatori ferroviari (il 47%) ha subito almeno un’interruzione del viaggio negli ultimi 12 mesi; quella più comune era un ritardo alla partenza di una o due ore. Interruzioni di viaggio hanno riguardato il 30% dei viaggiatori aerei (anche in questo caso, nella maggioranza un ritardo alla partenza di due ore o più), il 17% dei viaggiatori in autobus e il 12% dei viaggiatori di navi o traghetti.

Il 35% dei viaggiatori ha ricevuto informazioni sui diritti dei passeggeri, con un aumento di 13 punti percentuali rispetto al 2019. Nella maggior parte dei casi si trattava di stazioni ferroviarie (9%, + 5%). Il 75% dei passeggeri aerei ha ricevuto informazioni sui propri diritti prima del viaggio, rispetto al 61% per il trasporto ferroviario, al 51% per i pullman e al 54% per le navi/traghetti.

Le ultime mosse della Commissione

La sensibilizzazione rimane estremamente importante, informa una nota di Bruxelles, che ricorda come nella Ue i passeggeri siano tutelati da una serie completa di diritti, che si tratti di viaggi aerei, ferroviari, marittimi o in autobus.

I diritti dei passeggeri si basano su tre pilastri: non discriminazione; accuratezza, tempestività e accessibilità delle informazioni, assistenza immediata e proporzionata.

E ieri la Commissione europea ha pubblicato orientamenti interpretativi riveduti sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo che faciliteranno il rispetto dei regolamenti e armonizzeranno l’applicazione da parte degli organismi nazionali.  Sono stati inoltre pubblicati orientamenti interpretativi riveduti sui diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo.

Le disparità tra le pratiche nazionali, spiega la Commissione, possono infatti creare confusione per i passeggeri che si trovano ad affrontare difficoltà durante il viaggio, soprattutto se si estendono alle frontiere dell’UE. Può anche essere difficile per i passeggeri comprendere le misure necessarie e trovare un’assistenza adeguata.

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