Diritti in Comune, si rinnova la campagna Unicef-Anci per i diritti dell’infanzia
Quest’anno ricorre il 35° anniversario della ratifica italiana della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Si rinnova la campagna Unicef Italia-Anci “Diritti in Comune” per porre al centro delle politiche comunali i diritti di bambine, bambini e adolescenti
Diritti in Comune, si rinnova la campagna Unicef-Anci per i diritti dell’infanzia
Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza al centro delle politiche comunali. Unicef Italia e associazione dei comuni italiani, l’Anci, hanno rinnovato la campagna di sensibilizzazione “Diritti in Comune”, lanciata in contemporanea con il 35° anniversario della ratifica italiana della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Quest’anno ricorrono infatti i 35 anni dalla ratifica della Convenzione, avvenuta il 27 maggio 1991. L’edizione 2026 di Diritti in Comune parte dunque dalla ricorrenza per invitare comuni e città a mobilitarsi e a comunicare il proprio impegno nel mettere al centro delle politiche pubbliche i diritti di bambini, bambine e adolescenti.

Città a misura di bambini
“Quest’anno ricorrono i 35 anni dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – ha detto Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia – Molto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da fare in tema di tutela e garanzia dei diritti dei minorenni. La campagna Diritti in Comune vuole tenere alta l’attenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e sulla piena attuazione dei loro diritti a partire dalle amministrazioni locali. Per questo è particolarmente importante la preziosa collaborazione con l’Anci: il ruolo degli amministratori comunali è determinante nella costruzione di contesti locali a misura di bambino, bambina e adolescente”.
“I Comuni sono la prima linea di difesa e promozione dei diritti dei cittadini, a partire dai più piccoli – ha detto Gaetano Manfredi, Presidente dell’Anci – Celebrare i 35 anni della Convenzione ONU con ‘Diritti in Comune’ significa rinnovare un impegno quotidiano: mettere il benessere di bambine, bambini e adolescenti al centro di ogni scelta amministrativa, dai servizi scolastici agli spazi urbani, una priorità per le amministrazioni locali e i sindaci. La collaborazione tra Anci e Unicef è fondamentale per costruire, partendo dai territori, comunità più inclusive e a misura di minore”.
Aderire alla campagna significa rinnovare l’impegno nel “costruire comunità sempre più accessibili, giuste e attente ai bisogni di tutte e tutti. La parità e il futuro dei territori passano inevitabilmente dal benessere dei nostri cittadini più piccoli”, ha detto per il lancio della campagna Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci alle Pari opportunità.
“Dobbiamo garantire che ogni bambina e ogni bambino crescano in spazi urbani sicuri, paritari e capaci di ascoltare i loro bisogni. Costruire città a misura di minore è il primo passo per rendere effettivi i diritti e le pari opportunità di tutte e tutti”, aggiunge Ferdinandi, che invita “ogni collega sindaca e sindaco a tradurre i principi della Convenzione in politiche pubbliche concrete, partendo dalla rigenerazione delle scuole e dei parchi gioco come spazi di relazione, crescita e uguaglianza”.
L’obiettivo è promuovere l’ascolto dei giovani, attraverso i consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi, e integrare le loro opinioni e le loro esigenze nella pianificazione delle città.
