Pulcini maschi, si avvicina la fine della strage (Foto di congerdesign da Pixabay)
Pulcini maschi, la fine della strage è più vicina
La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo sullo schema di decreto interministeriale per l’introduzione del sessaggio in ovo. Animal Equality Italia: “La fine della strage dei pulcini maschi è sempre più vicina”
Si avvicina la fine della strage dei pulcini maschi. La Conferenza Stato-Regioni di ieri ha espresso infatti parere positivo sullo schema di decreto interministeriale per l’introduzione del sessaggio in ovo negli incubatoi in Italia, una pratica che permette di selezionare il sesso dei pulcini sottraendo dunque i pulcini maschi dall’uccisione alla nascita. Nell’industria delle uova infatti, i pulcini maschi sono considerati inutili per la produzione, in quanto non sono in grado di deporre le uova, né possono essere impiegati per la carne, in quanto specie diverse dai più comuni polli broiler utilizzati dall’industria alimentare.
Nella seduta della Conferenza Stato-Regione del 19 giugno è stato dunque espresso parere positivo sullo schema di decreto interministeriale, proposto dal ministero della Salute di concerto con il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) e il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), che contiene le linee guida tecniche per l’introduzione del sessaggio in ovo negli incubatoi italiani.
Attraverso quattro linee guida, informa il Masaf, il provvedimento definisce criteri e procedure per l’adozione di tecnologie altamente innovative e non invasive, in grado di identificare il sesso dell’embrione del pulcino prima della schiusa.
Il ministro Francesco Lollobrigida ha parlato di «un altro passo in avanti verso una dimensione etica e rispettosa degli animali nel comparto avicolo per evitare inutili sofferenze ai pulcini maschi. È un passo importante che porterà all’abolizione della pratica del loro abbattimento selettivo. La Conferenza Stato-Regioni – ha detto Lollobrigida – ha approvato le linee guida relative al sessaggio in ovo, ovvero il processo di selezione del sesso dei pulcini per la produzione di uova. Le tecnologie consentono di risparmiare la sofferenza animale operando la selezione dei pulcini femmina prima della schiusa e quindi selezionarli prima della nascita e prima che possano provare dolore. Il nostro comparto avicolo è leader in Europa e lo sarà anche per il rispetto degli animali».
Pulcini maschi, mesi di mobilitazione per salvarne 30 mln
È un passaggio che arriva dopo mesi di pressione e mobilitazione da parte delle associazioni animaliste, impegnate da tempo nella campagna per salvare i pulcini maschi. Anche perché le norme esistono. In Italia c’è una legge che ha istituito il divieto di uccisione dei pulcini maschi entro la fine del 2026 ma finora sono mancati i decreti attuativi.
Ogni anno, ricorda Animal Equality, più di 30 milioni di pulcini maschi vengono uccisi entro le prime 24 ore di vita perché considerati inutili ai fini produttivi. L’associazione ricorda che con la legge 4 agosto 2022, n.127, il Parlamento italiano ha vietato l’uccisione di questi animali tramite triturazione nell’industria delle uova entro la fine del 2026. La scadenza per l’emanazione dei provvedimenti rimasti in sospeso era fissata per il 7 aprile 2024.
Da allora Animal Equality ha condotto manifestazioni su strada e attività di sensibilizzazione a Milano e Roma per chiedere la pubblicazione dei provvedimenti necessari ad attuare il divieto. Insieme a queste azioni, ci sono state interrogazioni e interventi con cui parlamentari di diverso colore politico hanno chiesto al governo di realizzare il divieto previsto dalla legge.
«Nell’attesa di vedere le linee guida pubblicate e di verificare il loro contenuto, possiamo dire che la fine della strage dei pulcini maschi è sempre più vicina – ha detto Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia – L’attuazione del divieto è un passaggio fondamentale per porre fine alla crudele uccisione che milioni di animali sono ancora oggi costretti a subire in Italia da parte dell’industria delle uova. Il governo italiano può finalmente mantenere fede alle sue promesse impegnandosi a garantire il rispetto dei diritti degli animali, come stanno già facendo in Europa Francia, Germania e Olanda. Come Animal Equality continueremo a vigilare affinché ciò avvenga».

