Critiche sullo spot #primaibambini, Telefono Azzurro rimuove il video

Critiche sullo spot #primaibambini, Telefono Azzurro rimuove il video

#primaibambini è la campagna lanciata da Telefono Azzurro in occasione della Giornata mondiale per l’Infanzia e l’Adolescenza del 20 novembre, promossa sul web attraverso uno spot. Nel video due bambini intrappolati in una casa invasa dalle fiamme, insieme al loro cane; un uomo entra nella stanza e porta il cane in salvo, abbandonando i bambini terrorizzati nella stanza. “Sembra impossibile, eppure sta accadendo. Proprio ora, in questa emergenza”, recita lo spot alla fine del video.

Immagini che hanno suscitato, nelle ore successive, diverse critiche, sia da parte di alcuni utenti sui social sia da parte di associazioni che si occupano della tutela degli animali.

Telefono azzurro, le associazioni animaliste chiedono la rimozione dello spot

Le associazioni LAV, LNDC e SAVE THE DOGS hanno presentato, dunque, istanza all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria per richiedere la completa rimozione dello spot da ogni canale di distribuzione. Inoltre, hanno inviato una segnalazione al Garante per l’infanzia, ritenendo “discriminatorio e diseducativo” il messaggio dello spot #primaibambini.

“È incredibile e inaccettabile che un’associazione che dovrebbe tutelare degli esseri indifesi crei una tale contrapposizione con un’altra categoria di esseri indifesi – affermano le associazioni LAV, LNDC Animal Protection e Save The Dogs. – Gli Enti del Terzo Settore hanno come denominatore comune l’utilità sociale senza distinzione tra chi è destinatario dell’aiuto offerto, e in questo senso il Telefono Azzurro ha creato una pericolosa discriminazione”.

 

 

La reazione della Onlus

“Non intendevamo creare alcuna contrapposizione tra i bambini e le categorie vulnerabili: sarà nostro impegno rimuovere il video, poiché abbiamo compreso che il coinvolgimento del cane ha turbato la sensibilità di molti e di questo ci scusiamo”, si legge sulla pagina Facebook di Telefono Azzurro.

“Purtroppo – prosegue il post – non siamo riusciti a trasmettere il messaggio che abbiamo a cuore, quello di portare l’attenzione sul tema della sicurezza dei bambini e della tutela dei diritti dell’infanzia in questa emergenza sanitaria”.

 

A seguito delle critiche, Telefono Azzurro ha dunque rimosso il video dai social e da Youtube.

“La nostra speranza – conclude – è che l’attenzione di tutti possa ritornare sul tema per noi più importante, sulla nostra sola missione da più di 30 anni: la salvaguardia dei bambini. Perché su di loro l’attuale emergenza sanitaria ha impattato violentemente e ancora lo sta facendo”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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