E-commerce alimentare, Netcomm: il Food&Grocery vale 812 mln di euro

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Nel mondo ci sono oggi circa 1,5 miliardi di online shopper, di cui 20 milioni sono italiani e di questi, circa il 24% ha acquistato almeno un prodotto alimentare negli ultimi 6 mesi. Il Food&Grocery online vale 812 milioni di euro nel 2017 (+37%) ed è boom della ristorazione (+66%). Questo è quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio eCommerce B2c, giunto alla diciassettesima edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.

L’87% del valore del mercato è generato dall’Alimentare (708 milioni di euro), mentre il restante 13% dall’Health&Care (104 milioni di euro). La Ristorazione supera i 200 milioni di euro grazie a un tasso di crescita doppio (+66%) rispetto a quello medio del comparto (+37%). Il Grocery (prodotti alimentari da supermercato) viene trainato dagli operatori tradizionali e vale 240 milioni (+57%), l’Enogastronomia rallenta (+13%), ma si riconferma il primo segmento (257 milioni).

L’incidenza degli acquisti online nel Food&Grocery è ancora pari allo 0,5% del totale acquisti retail del settore ma crescono, anche se lentamente, la copertura territoriale e l’omogeneità dei servizi proposti

Tra i prodotti più acquistati nell’Alimentare, troviamo con il 54% i “secchi” (ossia confezionati, incluso il caffè), con il 31% i prodotti “freschi” (inclusi il cibo pronto e verdura/frutta), con il 9% le bevande alcoliche (birra, vino, distillati e liquori), con il 5% le bevande analcoliche (acqua, bibite e succhi) e con l’1% i prodotti surgelati.

“L’Alimentare è la prima voce di spesa nel paniere degli acquisti dei consumatori italiani. Eppure l’eCommerce in questo comparto non è ancora sufficientemente sviluppato nel nostro Paese”, afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “L’incidenza degli acquisti online è ancora pari allo 0,5% del totale acquisti Retail del settore, un valore pari a un decimo della penetrazione media dell’eCommerce nei prodotti (4%) e significativamente inferiore a quello registrato dal Food&Grocery nei mercati eCommerce internazionali più evoluti (8% in UK, 6% in Francia e 2% in Germania e USA)”.

Un cambio di passo sembra però essere dietro l’angolo a giudicare dalle sempre più numerose iniziative online della GdO, dallo sviluppo di servizi innovativi, come il same day delivery, e dalla rapida espansione del segmento della Ristorazione.

Se dagli acquisti dei consumatori italiani si passa a considerare le vendite da siti italiani a consumatori italiani e stranieri, il giro d’affari raggiunge gli 892 milioni di euro (+35%). L’Export digitale incide per circa il 7% delle vendite del settore e rappresenta il 2% circa dell’Export eCommerce complessivo.

“Nel Food&Grocery, contrariamente a quanto avviene mediamente nell’eCommerce B2c italiano, sono gli operatori tradizionali (retailer e produttori) a ricoprire un ruolo dominante, con il 59% del valore delle vendite nel 2017”, afferma Riccardo Mangiaracina, Direttore scientificodell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano. “Tuttavia stiamo assistendo a un’inversione di tendenza dovuta alla crescita elevata delle Dot Com (la cui incidenza sul settore passa dal 32% del 2016 al 41% del 2017) anche grazie al rapido sviluppo del segmento legato alla consegna dei piatti pronti”.

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