Energia, ARERA: l’Italia del 2025 tra prezzi record e rallentamento delle rinnovabili

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La Relazione annuale ARERA fotografa un sistema ancora esposto alle tensioni internazionali e alle fragilità strutturali interne

Arera

L’Italia energetica del 2025 si è trovata a operare in un contesto internazionale particolarmente complesso. La Relazione Annuale sullo Stato dei servizi e sull’Attività svolta presentata da ARERA al Parlamento evidenzia come le tensioni geopolitiche e le dinamiche dei mercati abbiano continuato a influenzare pesantemente il settore. Dopo un avvio d’anno favorevole, le politiche commerciali restrittive adottate dagli Stati Uniti e il protrarsi dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente hanno generato nuova volatilità sui prezzi delle materie prime, rendendo più difficile la programmazione energetica e aumentando l’incertezza per famiglie e imprese.

Rinnovabili in frenata, torna a crescere il termoelettrico

Tra i dati più significativi emerge una battuta d’arresto della transizione energetica nazionale. Per la prima volta negli ultimi anni, la produzione da fonti rinnovabili registra una flessione dell’1,5%, mentre quella termoelettrica cresce del 5,2%. Un’inversione di tendenza che contribuisce all’aumento della produzione elettrica complessiva (+2,4%) ma che segnala anche le difficoltà del sistema nel consolidare il percorso verso la decarbonizzazione.

Particolarmente pesante il calo della produzione idroelettrica (-21%), mentre il gas naturale torna a svolgere un ruolo centrale nel mix energetico nazionale. Restano comunque rilevanti gli incentivi alle fonti pulite, che nel 2025 hanno raggiunto circa 9,3 miliardi di euro, con il fotovoltaico che rappresenta ormai quasi la metà dell’energia incentivata.

Bollette ancora più care rispetto all’Europa

Il nodo principale resta quello dei prezzi. Il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica si è attestato a 115,9 euro per megawattora, in aumento del 7% rispetto al 2024 e nettamente superiore ai livelli registrati in Francia e Spagna. Il risultato è che le famiglie italiane continuano a pagare l’elettricità circa il 13% in più rispetto alla media dell’Eurozona.

Secondo ARERA, il divario è legato soprattutto al costo della materia energia, che in Italia risulta sensibilmente più elevato rispetto agli altri Paesi europei. Anche il mercato del gas presenta criticità analoghe: nonostante una maggiore diversificazione delle forniture e il forte incremento delle importazioni di GNL dagli Stati Uniti, i consumatori italiani continuano a sostenere costi superiori alla media europea.

Mercato libero e tutela dei consumatori

Il 2025 conferma inoltre il consolidamento del mercato libero, che copre ormai la quasi totalità dei consumi delle imprese e oltre l’80% di quelli domestici. Tuttavia, la relazione evidenzia come le offerte del mercato libero risultino ancora mediamente più costose rispetto ai regimi di tutela e vulnerabilità.

In questo contesto cresce l’attenzione verso gli strumenti di protezione sociale. I bonus energia hanno raggiunto 4,3 milioni di famiglie, con risorse complessive superiori al miliardo di euro tra comparto elettrico e gas. Parallelamente, lo Sportello per il Consumatore ha contribuito a recuperare oltre 24 milioni di euro a favore degli utenti attraverso le procedure di conciliazione, mentre migliorano gli indicatori di soddisfazione per i servizi di assistenza.

Acqua e rifiuti, restano le sfide strutturali

Se il settore energetico affronta le conseguenze della volatilità internazionale, acqua e rifiuti continuano a scontare problemi infrastrutturali di lungo periodo. Le perdite della rete idrica nazionale raggiungono il 42,5%, superando il 50% nel Mezzogiorno, mentre gli investimenti programmati rischiano di rallentare a causa della riduzione delle risorse pubbliche disponibili.

Nel comparto dei rifiuti cresce la raccolta differenziata, ormai vicina al 68%, ma il riciclo effettivo resta fermo poco sopra il 52%. A pesare è soprattutto la frammentazione gestionale, che continua a rappresentare un ostacolo all’efficienza del sistema e all’uniformità delle tariffe sul territorio nazionale.

La sfida della transizione

La fotografia scattata da ARERA restituisce l’immagine di un Paese che continua a fare i conti con costi energetici elevati, infrastrutture da ammodernare e una transizione ecologica che procede con minore slancio rispetto alle aspettative. In questo scenario, l’obiettivo dell’Autorità è rafforzare la trasparenza e la consapevolezza dei consumatori, affinché cittadini e imprese possano affrontare con maggiore preparazione le trasformazioni del sistema energetico italiano nei prossimi anni.

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