Energia, Arera: nel 2023 erogati 7,5 mln di bonus sociali per oltre 2,4 miliardi di euro

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Nel 2023 sono stati erogati 7,6 milioni di bonus sociali elettrico e gas, per un importo stimato riconosciuto di oltre 2,4 miliardi di euro. Ma ora si torna alle fasce Isee pre-crisi

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Energia: nel 2023 oltre 7,5 milioni di bonus sociali erogati   (Foto Pixabay)

Nel 2023 sono stati erogati 7,6 milioni di bonus sociali elettrico e gas, per un importo stimato riconosciuto di oltre 2,4 miliardi di euro. È stato un anno che ha permesso di allargare la platea dei consumatori raggiunti dai bonus sociali attraverso l’innalzamento della soglia Isee per accedervi. È quanto ricorda l’Arera, Autorità per energia, reti e ambiente, ed è quanto emerge dal Rapporto sugli esiti del monitoraggio sull’erogazione dei bonus sociali effettuato dall’Autorità.

Ora il meccanismo è venuto meno e il limite Isee è tornato a essere non superiore a 9.530 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico e non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico

Bonus sociali nel 2023 e povertà energetica

Si conferma efficace, spiega l’Autorità in una nota, il meccanismo dei bonus energetici, che ha permesso di allargare la platea dei consumatori economicamente più deboli, anche grazie all’automatismo e al potenziamento nel 2023 con interventi mirati da parte del Governo. In particolare, la legge 29 dicembre 2022, n. 197 che, a fronte dell’emergenza del rialzo dei prezzi, aveva innalzato la soglia ISEE utile per accedere alla compensazione energetica (bonus elettrico e gas) a 15 mila euro (nel 2022 la soglia era stata già innalzata a 12.000, rispetto alla soglia base pari a 8.530) e a 30 mila euro per i nuclei familiari numerosi.

L’incremento del numero dei beneficiari, infatti, è stato calcolato in media del 22% (+21,5% per l’elettrico e +23,1% per il gas), con l’aumento delle soglie che ha consentito di riconoscerlo a 1,5 milioni di clienti elettrici e 1 milione di clienti gas in più rispetto al 2022.

Attenzione però, perché “tale platea è venuta meno dal 1° gennaio 2024, con il calo delle quotazioni internazionali e il ritorno alle soglie ISEE pre-crisi”.

Per il presidente di Arera Stefano Besseghini occorre considerare una possibile evoluzione: «Oggi la difficoltà è intercettare la fascia di consumatori non classificabili come poveri in senso stretto ma la cui bassa capacità di spesa li espone a rischi quando aumentano i prezzi dell’energia. Il passaggio di alcuni oneri generali di sistema presenti in bolletta alla fiscalità generale permetterebbe di incrociare meglio gli effettivi livelli di reddito e di intervenire sulla povertà energetica».

Nel periodo gennaio-dicembre 2023 sono stati erogati circa 4,576 milioni di bonus elettrici per disagio economico (erano 3,8 milioni nel 2022 e 2,5 milioni nel 2021, anno di prima applicazione del meccanismo automatico di riconoscimento), di cui 1,5 milioni di nuclei familiari appartenenti alla soglia potenziata del 2023, tra i 9.530 e 15.000 euro di ISEE. Mentre sono poco più di 3 milioni i bonus gas (2,4 milioni nel 2022 e 1,5 milioni nel 2021). Risultano invece 64.828 (+24% rispetto al 2022) i bonus elettrici per disagio fisico, per chi utilizza apparecchiature elettromedicali per supporto vitale.

I bonus sociali per territorio

Il bonus elettrico segnala un aumento diffuso in tutte le aree del Paese e il maggior numero di bonus riconosciuti nelle regioni del Sud (32,67%) rispetto alle altre quattro aree del Paese (Isole, Nord Est, Nord Ovest e Centro). In termini di crescita il numero dei beneficiari rispetto al totale dei percettori di bonus è aumentato però in maniera più significativa in Friuli-Venezia Giulia (+31%), in Lombardia, Veneto, Abruzzo e Molise, con incrementi percentuali in questi casi intorno al 25%. La Campania si è attestata nel 2023 a quasi il 29% di percettori di bonus sul totale delle forniture domestiche di quella regione.

Anche per il bonus gas, il maggior numero di riconoscimenti c’è stato nelle regioni del Sud (28,8%), anche se la Lombardia resta la regione con più beneficiari in assoluto (12% delle forniture domestiche della Regione). In termini di crescita rispetto all’anno precedente, il numero dei beneficiari rispetto al totale dei percettori di bonus gas è aumentato in maniera più significativa, oltre che nelle regioni citate per il bonus elettrico, in Puglia, Sicilia, Calabria e Basilicata, con valori intorno al +25%.

UNC: vanno rimesse le soglie Isee di Draghi

Per l’Unione Nazionale Consumatori è un’ottima notizia ma i dati ormai sono superati.

«Nel 2024, infatti, il Governo Meloni non ha rinnovato le soglie Isee introdotte da Draghi, che per l’anno 2023 erano diventate pari a 15.000 euro e a 30.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico – spiega il vicepresidente dell’associazione Marco Vignola – Ora, i limiti sono tornati ad essere, rispettivamente, 9.530 euro e 20.000 euro per i nuclei con almeno 4 figli a carico. Uno schiaffo in faccia a chi fatica ad arrivare a fine mese, come abbiamo ripetutamente denunciato, specie se si considera che le famiglie escluse, oltre a non poter beneficiare del bonus, non possono essere considerate nemmeno vulnerabili e quindi, non hanno potuto beneficiare dei prezzi più vantaggiosi che attualmente quel servizio offre rispetto al mercato libero».

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