Equitalia, il Parlamento chiede nuove regole. Codici scrive a Saccomanni

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Ieri dalla Commissione Finanze della Camera è arrivato un sì unanime alla risoluzione che chiede al Governo a modificare le regole su Equitalia, sollecitando l’introduzione di criteri e principi più equi ed elementi di maggiore flessibilità nelle procedure di riscossione, come la previsione di più rate per il debitore o l’esclusione di espropriazione e ipoteca sulla prima casa se è unico bene patrimoniale, e tenendo conto di adeguate soglie e delle caratteristiche soggettive del debitore e i sistemi di riscossione. Si chiede anche che sia pignorabile solo su un quinto (non oltre) dei beni utilizzati per l’attività imprenditoriale e professionale.
“Questa è la dimostrazione che anche il Parlamento non è in linea con i metodi di riscossione di Equitalia” commenta il Codici che ha inviato oggi una nota al Ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni chiedendo di non riconfermare Attilio Befera al vertice dell’Agenzia delle Entrate. L’Associazione chiede che si ponga fine al conflitto di interessi del doppio incarico di Befera che è Direttore dell’Agenzia delle Entrate e Presidente di Equitalia. “Bisogna cambiare rotta e garantire un ricambio di uomini e di  procedure di riscossione. Il meccanismo odierno, infatti, sembra interamente orientato a rendere il sistema fiscale iniquo e vessatorio”.
Proprio per questo il Codici sta promuovendo la campagna “SOS Debiti, difenditi da Equitalia”. La storia di questi ultimi anni mostra come il fisco sia stato uno degli elementi centrali della crisi economica italiana e riconfermare Attilio Befera, espressione della politica fiscale che qui si contesta, significherebbe perseverare sulla strada sbagliata. L’associazione si augura che il Ministro Fabrizio Saccomanni ascolti tale appello, ma se così non fosse, il Codici solleverà la questione presso il Tribunale Amministrativo del Lazio.

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