Estate e adolescenti, senza scuola e iperconnessi: aumenta il rischio di disagio emotivo
Ospedale Bambino Gesù: con la fine della scuola, vengono meno routine e punti di riferimento. Fra gli adolescenti aumenta il rischio di iperconnessione, di disturbi del sonno e di disagio emotivo, specialmente fra i più vulnerabili
L'estate fragile degli adolescenti (Foto PIxabay)
L’estate “fragile” degli adolescenti non è solo un periodo spensierato. È anche fatto di settimane e mesi in cui cambia la routine, cambiano gli orari del sonno, aumenta il tempo trascorso online e sui social, possono aumentare forme di isolamento o di disagio legati anche all’immagine del proprio corpo.
Gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sottolineano i rischi dell’estate per gli adolescenti, fra iperconnessione – si è sempre online anche perché si ha più tempo libero – e rischio di alterare ancora di più i ritmi del sonno. Con la fine della scuola e l’inizio dell’estate cambia la quotidianità degli adolescenti, vengono meno alcuni punti di riferimento, e il cambiamento può favorire l’emergere o l’aggravarsi di fragilità psicologiche, soprattutto fra i ragazzi più vulnerabili. Per gli specialisti del Bambino Gesù, infatti, durante i mesi estivi possono comparire o diventare più evidenti comportamenti associati al disagio emotivo come l’isolamento sociale, ma anche diete drastiche, allenamenti compulsivi e forte attenzione al peso e all’aspetto fisico, anche in vista della cosiddetta “prova costume” .
Estate, social network, immagini irrealistiche
«L’estate viene spesso associata a benessere e leggerezza, ma per alcuni adolescenti rappresenta un momento delicato – spiega Deny Menghini, responsabile di Psicologia del Bambino Gesù – La chiusura delle scuole interrompe abitudini e relazioni quotidiane che per molti ragazzi svolgono una funzione protettiva. Allo stesso tempo aumenta l’esposizione ai social network, utilizzati spesso per riempire il tempo e contrastare la “noia” di giornate meno scandite da impegni, così come ai modelli estetici irrealistici, con possibili ripercussioni sull’autostima e sul rapporto con il proprio corpo».
In estate gli adolescenti, secondo alcuni studi internazionali, trascorrono in media fra i 45 e i 55 minuti in più al giorno online rispetto al periodo scolastico. In Italia, in particolare, il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni supera le 4 ore di connessione quotidiana.
Iperconnessi e fragili
C’è dunque il problema della iperconnessione, con la difficoltà di staccarsi dai dispositivi tecnologici e dal contatto social; con esso c’è anche l’alterazione del sonno. Fino al 70-80% degli adolescenti sperimenta il cosiddetto “social jetlag”, con addormentamento e risveglio spostati in avanti di ore.
Aumenta anche la pressione sull’immagine corporea: l’insoddisfazione per il proprio aspetto riguarda circa 3 adolescenti su 10 in Italia e l’esposizione ai social media amplifica il confronto con standard estetici poco realistici.
Indipendentemente dalla stagione, c’è un generale aumento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nell’arco di 5 anni, le diagnosi sono aumentate di oltre il 60%, in particolare tra i più giovani (+50% tra i bambini sotto i 10 anni e nella fascia 11-13 anni).
Per un’estate più equilibrata
Come passare dunque un’estate più equilibrata? Gli specialisti diffondono un vademecum di dieci semplici regole che puntano a una “ecologia della tecnologia” e all’uso ragionato di smartphone e tablet. È estate, e questo dovrebbe spingere a passare più tempo all’aria aperta.
Ecco alcune regole utili per il periodo estivo:
1 – Mantenere orari regolari di sonno anche durante le vacanze
2 – Limitare l’uso di smartphone e videogiochi nelle ore serali
3 – Evitare dispositivi digitali durante i pasti
4 – Favorire attività sportive e tempo all’aperto
5 – Prestare attenzione a cambiamenti improvvisi dell’alimentazione
6 – Non banalizzare o sottovalutare frasi negative ricorrenti sul proprio corpo
7 – Osservare eventuali segnali di isolamento sociale
8 – Incentivare relazioni e attività condivise offline
9 – Parlare con i ragazzi senza giudizio né atteggiamenti punitivi
10 – Chiedere supporto specialistico in presenza di segnali persistenti di disagio.
I segnali critici cui prestare attenzione quando si parla di adolescenti e disagio sono diversi: cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari, isolamento, irritabilità, alterazioni del sonno, ritiro sociale, attività fisica eccessiva, utilizzo prolungato dei dispositivi digitali soprattutto nelle ore notturne e ossessione per il peso corporeo o per il calcolo delle calorie.
«Intervenire tempestivamente è fondamentale – conclude Menghini – Molti disturbi della sfera emotiva, che si riflettono anche sul rapporto con l’alimentazione, esordiscono proprio durante l’adolescenza e oggi in età sempre più precoce, come dimostrano i nostri dati. Possono manifestarsi inizialmente con segnali sfumati, che tuttavia è importante intercettare, soprattutto nei mesi in cui i ritmi quotidiani cambiano profondamente».
