European Mobility Week, Kyoto Club: “servono nuove risorse per città più accessibili e aria più pulita”

Prende il via oggi, 16 settembre, la Settimana europea della mobilità 2026. Kyoto Club richiama l’attenzione sulla necessità di garantire continuità agli investimenti dopo il PNRR e di integrare le politiche per la mobilità con gli obiettivi europei sulla qualità dell’aria

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European Mobility Week, Kyoto Club: “servono nuove risorse per città più accessibili e aria più pulita"

European Mobility Week, Kyoto Club: “servono nuove risorse per città più accessibili e aria più pulita" (foto Pixabay)

La mobilità attiva (ossia la scelta di utilizzare la bicicletta e/o di andare a piedi per gli spostamenti abituali) è in diminuzione nella popolazione adulta e la quota di popolazione che grazie a queste scelte raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms è sostanzialmente stabile nel tempo, intorno al 19%: è quanto emerso dai dati, relativi al biennio 2023-2024, della sorveglianza Passi coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, pubblicati in occasione della European Mobility Week promossa dalla Commissione Europea, che parte oggi. Tema di quest’anno: Mobility for Everyone (mobilità per tutti e tutte, inclusiva e accessibile).

European Mobility Week, la mobilità attiva in Italia

Secondo i dati, in Italia la bici è utilizzata per gli spostamenti quotidiani dal 10% degli adulti (18-69 anni), mentre va a piedi il 39% del campione.

L’abitudine di utilizzare la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani è più diffusa fra i residenti delle Regioni del Nord Italia e meno fra i residenti nel Centro-Sud (15% nel Nord vs 7% nel Meridione). Il dato più elevato si registra nella P.A. di Bolzano, dove 1 persona su 4 utilizza abitualmente la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Inoltre, dai dati 2023-2024, emerge che chi si muove in bicicletta lo fa per quasi 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di oltre 140 minuti.

La percentuale di chi si muove a piedi per i propri spostamenti abituali è maggiore tra i 18-24enni (47%), fra le donne (43%), fra le persone senza difficoltà economiche o più istruite e fra gli stranieri (45%).

Come con la bicicletta, anche l’abitudine di spostarsi a piedi è più frequente al Nord che nel resto del Paese ed è nuovamente la P.A. di Bolzano, seguita dal Piemonte, a registrare il valore più alto: quasi 6 persone su 10 si spostano a piedi per raggiungere il posto di lavoro o i luoghi che frequentano quotidianamente. Chi si muove a piedi per gli spostamenti abituali lo fa mediamente per oltre 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di 170 minuti. Nel tempo, questa abitudine diminuisce lentamente e sono i giovani (18-34enni) a registrare un maggior calo.

Le richieste di Kyoto Club

Per Kyoto Club, la Settimana rappresenta anche l’occasione per fare il punto sul futuro degli investimenti italiani per la mobilità sostenibile.

“La Settimana europea della mobilità 2026 ha come messaggio chiave la “mobilità per tutti e tutte, inclusiva e accessibile”. Questo significa potenziare e rinnovare il trasporto collettivo nelle città, migliorare e adeguare i servizi ferroviari locali, far crescere la mobilità ciclabile, le aree pedonali e le strade scolastiche, ma anche immaginare nuovi servizi dedicati alle persone anziane e con disabilità e a chi ha bisogno di muoversi nelle ore notturne”, così Anna Donati, coordinatrice del gruppo di lavoro “Mobilità” di Kyoto Club.

“Dal rapporto Mobilitaria 2026 di Kyoto Club – prosegue Anna Donati – emerge come le città siano impegnate nella transizione verso una mobilità più sostenibile, anche grazie alle risorse del PNRR e agli investimenti in nuovi autobus e nuove reti tramviarie e ciclabili. Ma il PNRR è ormai in via di completamento e dal Governo non sono state stanziate nuove risorse per tram e ciclabilità né per il potenziamento del trasporto pubblico locale. Una situazione che ci preoccupa per il futuro della mobilità sostenibile in Italia: chiediamo che nella prossima manovra per il 2027 si intervenga per colmare questo vuoto“.

Kyoto Club ricorda anche che la mobilità urbana sarà uno dei settori decisivi per il raggiungimento dei nuovi obiettivi europei sulla qualità dell’aria: “il recepimento della direttiva UE rappresenta quindi un passaggio strettamente connesso alle scelte che le città saranno chiamate a compiere nei prossimi anni, a partire dai Piani urbani della mobilità sostenibile (PUMS)”.

“La Settimana europea della mobilità – conclude Marco Talluri, del Gruppo di lavoro “Mobilità” di Kyoto Club – cade mentre l’Italia sta decidendo come recepire la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria. È un passaggio decisivo: chiediamo tabelle di marcia vincolanti, obiettivi intermedi verificabili e proroghe che restino davvero eccezionali. I PUMS e le politiche per la mobilità devono dimostrare concretamente quanto contribuiscono a ridurre le concentrazioni di PM2,5 e NO₂ e, soprattutto, l’esposizione delle persone all’inquinamento atmosferico. Il 2030 deve essere una tappa, non il punto di arrivo: l’obiettivo deve restare l’avvicinamento ai valori raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità e la tutela del diritto di tutte e tutti a respirare aria più pulita”.

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