FARMACI. Cittadinanzattiva: solo 1 farmacia su 3 pratica gli sconti
Chiediamo al Ministro della salute di adottare provvedimenti sulla pubblicità degli sconti effettivamente praticati nelle farmacie, in quanto solo una su tre pratica gli sconti e soprattutto molte "fingono" di aver tagliato i prezzi, con riduzioni inferiori all’1%, in particolare nel Sud e nelle isole. E’ quanto afferma Cittadinanzattiva commentando i risultati di un’indagine svolta dall’associazione a tutela dei consumatori, nei primi giorni di attuazione del decreto Storace, su 10 farmaci di classe C (senza obbligo di ricetta medica e da banco).
Sotto osservazione 162 farmacie in 41 città italiane. Il monitoraggio è stato effettuato attraverso l’Osservatorio Prezzi e tariffe dell’associazione, nell’ambito del progetto "Cittadini che contano", cofinanziato dal Ministero delle Attività produttive.
Dalla ricerca emerge che il 57,2% delle farmacie ha ridotto i prezzi al massimo fino al 4,8% e nel 44,9% dei casi gli sconti riguardano soltanto un numero di farmaci compreso tra 1 e 3. Solo nel 14,3% di quelle monitorate le riduzioni di prezzo sono comprese tra il 9 e il 12,5%. Tachipirina e Levolac sono i farmaci sui quali si registrano sconti medi più elevati, ma in un numero esiguo di farmacie e ciò è particolarmente grave considerato il ricorso piuttosto frequente a queste due specialità.
Nella lista nera dell’indagine, al Nord, troviamo Milano, dove le dieci farmacie monitorate non applicano alcun sconto sui farmaci indicati. A Roma, su tredici farmacie, solo due effettuano sconti, mentre a Palermo, su 12 farmacie monitorate, soltanto una di esse applica uno sconto inferiore al 3.5% su soli tre farmaci e un’altra uno sconto del 2.4% su un farmaco.
Al Sud e nelle isole l’associazione rileva "sconti virtuali": due farmacie di Napoli tagliano i prezzi su alcuni farmaci ma con sconti non superiori al 2%. Anche peggio a Pagani (SA) dove le 4 farmacie prese in esame effettuano sconti compresi fra lo 0,4 e il 3,4%. Male in Calabria, dove le 4 farmacie di Reggio Calabria e di Villa San Giovanni hanno ridotto i prezzi di 4 farmaci con percentuali inferiori all’1%.
Migliore la situazione a Riva del Garda, Benevento, San Donato Milanese, Macerata, San Vito al Tagliamento (PN) e Cagliari. Cittadinanzattiva sottolinea comunque l’impegno positivo delle farmacie comunali, da anni impegnate in campagne di informazione e tutela con l’associazione, che stanno praticando sconti a tappeto, sin dai primi giorni di attuazione del decreto.
Tra i provvedimenti sulla pubblicità degli sconti praticati nelle farmacie, Cittadinanzattiva propone vetrofanie affisse sulle vetrine, che indichino chiaramente se quella farmacia pratica gli sconti e in quale misura. In secondo luogo, l’associazione chiede di avviare una campagna di informazione a tappeto, anche con il sostegno delle organizzazioni civiche e dei malati cronici, in modo che gli stessi cittadini, informati, chiedano ai farmacisti di praticare gli sconti.
