“Free from”, in Italia aumenta la vendita dei prodotti “senza zuccheri”

0

I prodotti con il claim “senza zuccheri aggiunti” hanno aumentato le vendite di +9,1% e quelli con “pochi zuccheri” sono cresciuti di +7,6%. Le tendenze del mondo “free from” nell’indagine dell’Osservatorio Immagino

Prodotti alimentari "free from", le tendenze nell'indagine dell'Osservatorio Immagino

Prodotti alimentari "free from", le tendenze nell'indagine dell'Osservatorio Immagino

Aumenta l’interesse dei consumatori per i prodotti “senza zuccheri” nel mondo dei prodotti alimentari “free from” in Italia. A rilevare e monitorare questa tendenza è la settima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen, che incrocia le informazioni evidenziate su etichette e sell-out di 112 mila prodotti di largo consumo venduti nei supermercati e negli ipermercati italiani.

Free from, aumenta del 9,1% la vendita di prodotti “sugar free”

Secondo l’indagine dell’Osservatorio Immagino sono 13.153 i prodotti alimentari a scaffale che hanno in etichetta un’indicazione relativa all’assenza di un componente e/o ingrediente (18,3% del totale food rilevato) e realizzano un fatturato di 6,8 miliardi di euro, cresciuto in un anno di +0,5%.

In forte crescita il trend degli alimenti presentati come “sugar free”: rispetto al 2018, infatti, i prodotti con il claim “senza zuccheri aggiunti” hanno aumentato le vendite di +9,1% e quelli con “pochi zuccheri” sono cresciuti di +7,6%. A fronte di questa tendenza, l’industria alimentare ha incrementato l’offerta, oggi arrivata al 4,4% di incidenza sul totale food rilevato, lanciando in particolare bevande a base di frutta, yogurt, confetture, latte di mandorla e altre bevande piatte.

In cima alla classifica dei claim che hanno registrato vendite superiori alla media del mercato troviamo anche “senza glutammato” (+4,9%), “senza additivi” (+2,7%) e “senza olio di palma” (+1,6%).

 

Prodotti "free from", l'indagine dell'Osservatorio Immagino
Prodotti “free from”, l’indagine dell’Osservatorio Immagino

Free from, nuove tendenze

Inoltre l’Osservatorio ha rilevato la presenza di nuovi claim emergenti, tra cui “senza antibiotici” (+62,0%), “non fritto” (+6,1%) e “senza lievito” (+1,9%), che hanno tassi di crescita interessanti ma che hanno una presenza a scaffale ancora limitata (0,1-0,4% della numerica).

Senza glutine e senza lattosio

Secondo i dati riportati nell’indagine, sugli scaffali di supermercati e ipermercati italiani l’Osservatorio Immagino ha trovato 9.431 prodotti che si presentano come “senza glutine” o “senza lattosio”, pari al 13,1% dell’offerta alimentare complessiva. Nel 2019 il paniere degli alimenti per intolleranti e allergici ha generato 3,7 miliardi di euro di vendite, ossia il 14,5% del giro d’affari totale del paniere food dell’Osservatorio Immagino (esclusi acqua e alcolici).

A dominare il mercato in termini di numero di referenze e di sell-out – prosegue l’Osservatorio – è l’offerta di prodotti per celiaci, ossia con il claim “senza glutine” o con il logo della spiga sbarrata dell’Associazione italiana celiachia (Aic).

Il sell-out del claim “gluten free” è cresciuto di +1,7% in un anno, grazie soprattutto ad hamburger, maionese, affettati e uova pasquali. Invece il logo Aic ha aumentato le vendite annue di +2,8%, spinto da preparati per brodo, affettati, surgelati, panificati e pasta.

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *