Garanzia legale e garanzia EU GARAN, le novità in negozio e online

Il CEC Italia e il CTCU spiegano le novità legate al nuovo avviso armonizzato UE sulla garanzia legale e all'etichetta EU GARAN

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Garanzia legale e garanzia EU GARAN, le novità in negozio e online

Garanzia legale e garanzia EU GARAN, le novità in negozio e online (foto Pixabay)

Dal 27 settembre 2026 chi acquista un prodotto nell’Unione Europea trova, in negozio e sui siti di vendita, un avviso armonizzato che ricorda i diritti legati alla garanzia legale. Nello stesso momento debutta l’etichetta EU GARAN, che segnala i prodotti per cui il produttore offre gratuitamente una garanzia di durabilità superiore ai due anni.

Lo ricordano il CEC Italia e il CTCU, che invitano i consumatori a prestare attenzione a entrambi i segnali e a non confondere la garanzia legale, che spetta sempre, con le garanzie aggiuntive.

Garanzia legale, le novità della nuova Direttiva Ue

Le novità – ricordano le associazioni – derivano dalla direttiva (UE) 2024/825 (e dal regolamento esecutivo 225/1960) sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, che si applica dal 27 settembre 2026. Tutti i venditori di beni di consumo devono esporre in modo ben visibile un avviso uguale in tutta l’UE; nei negozi fisici può trattarsi, ad esempio, di un poster alla parete o accanto alla cassa.

Negli acquisti online l’avviso compare come promemoria sul sito del venditore. L’avviso ricorda che nell’UE i prodotti hanno una garanzia legale di almeno due anni e che alcuni Paesi prevedono periodi più lunghi. Se il prodotto non funziona come dovrebbe, il venditore deve ripararlo o sostituirlo gratuitamente. In alcuni casi il consumatore può ottenere una riduzione del prezzo o il rimborso completo.

Cosa cambia per chi acquista? L’avviso ricorda diritti già esistenti e li rende visibili al momento dell’acquisto, nello stesso formato in tutti i Paesi UE: un vantaggio anche per chi compra da un venditore con sede in un altro Stato membro.

L’etichetta EU GARAN

Accanto all’avviso armonizzato – ricordano ancora il CEC Italia e il CTCU – arriva l’etichetta EU GARAN. Riguarda i produttori che scelgono di offrire una garanzia commerciale di durabilità, cioè un impegno volontario sulla durata del prodotto.

La garanzia deve essere gratuita per il consumatore. Deve inoltre coprire l’intero prodotto, non solo un suo componente, e durare più di due anni. L’etichetta indica il numero di anni garantiti e, per tutto quel periodo, il produttore si impegna a far sì che il prodotto mantenga, con un uso normale, le funzioni e le prestazioni richieste. In caso contrario deve ripararlo o sostituirlo senza costi; le condizioni precise sono riportate nella dichiarazione di garanzia commerciale del produttore.

Garanzia legale e EU GARAN, associazioni: due garanzie diverse

Le due associazioni sottolineano che la garanzia legale e la garanzia commerciale di durabilità sono indipendenti l’una dall’altra. La prima spetta sempre, per almeno due anni, e si fa valere nei confronti del venditore. La seconda è un impegno aggiuntivo e volontario del produttore e non sostituisce né riduce la garanzia legale.

“Per ricordare e conoscere i propri diritti sarà dunque una buona pratica per i consumatori abituarsi a leggere l’avviso esposto in negozio o sul sito prima di concludere l’acquisto“, sottolinea Stefano Albertini, Coordinatore dell’ufficio di Bolzano del CEC Italia.

“Ulteriore elemento da valutare con attenzione sono le eventuali garanzie aggiuntive che dovessero invece essere offerte a pagamento – conclude Gunde Bauhofer, Direttrice del CTCU -, verificando che cosa offrono in più rispetto a quella legale (e quindi se ne valgano davvero la pena)”.

Le associazioni ricordano, infine, di conservare la prova d’acquisto e, per i prodotti con etichetta EU GARAN, anche la dichiarazione di garanzia del produttore.

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