Google, dalla Commissione Ue misure per aprire Android ai servizi IA dei concorrenti
La Commissione fornisce indicazioni a Google in merito all’interoperabilità dell’intelligenza artificiale su Android e alla condivisione dei dati di Google Search ai sensi del Digital Markets Act
Google, dalla Commissione Ue misure per aprire Android ai servizi IA dei concorrenti (foto Pixabay)
La Commissione europea ha emesso misure specifiche vincolanti per Google ai sensi della legge sui mercati digitali. Obiettivi delle misure sono garantire che i servizi di intelligenza artificiale (IA) dei concorrenti possano competere con i servizi di IA di Google, come Gemini, dando loro pari accesso alle funzionalità sui dispositivi Android di Google, e dare ai motori di ricerca di terze parti l’accesso ai dati di ricerca che solo Google Search può raccogliere su larga scala.
Google – spiega la Commissione – è tenuta ad attuare le misure secondo le condizioni e le tempistiche indicate nelle decisioni. In particolare, dovrà iniziare a condividere i dati di ricerca con i fornitori di motori di ricerca idonei a partire da gennaio 2027; gli utenti inizieranno a beneficiare delle modifiche apportate ad Android a partire da luglio 2027.
Intelligenza artificiale e condivisione dei dati, le misure previste per Google
La decisione della Commissione Ue garantirà, in particolare, che gli utenti possano attivare il loro assistente di IA preferito tramite comandi vocali, simili al comando “Hey Google”.
Gli utenti saranno in grado di utilizzare assistenti AI di terze parti per eseguire azioni nelle app per loro conto. Ad esempio, saranno in grado di delegare attività come la prenotazione di un taxi, ricevere suggerimenti per risposte pertinenti nelle app di chat o chiedere all’assistente di IA un luogo visitato di recente. La Commissione sottolinea che le misure includono solide garanzie per garantire la tutela della privacy degli utenti, l’integrità e la sicurezza dei dispositivi.
Google, inoltre, dovrà condividere i dati di ricerca con altri motori di ricerca. La Commissione garantisce l’anonimizzazione dei dati di ricerca; inoltre le misure consentono a Google di valutare, prima di condividere qualsiasi dato, se la condivisione di tali dati con una terza parte comporti seri rischi per la sicurezza informatica e la protezione dei dati.
