Immagini choc da allevamento di polli, la denuncia di Essere Animali e Report

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Essere Animali e Report denunciano i maltrattamenti dei polli a rapido accrescimento in un allevamento della provincia di Verona

immagine Essere Animali

Immagini choc da allevamento di polli (Credit Essere Animali)

Polli “programmati per morire in fretta”. E per vivere quella poca vita che hanno in condizioni di estrema sofferenza. Il servizio di Giulia Innocenzi andato in onda ieri su Report mostra immagini di maltrattamenti di polli e carenze igieniche raccolte da un ex dipendente di un allevamento di polli riproduttori, immagini consegnate poi a Essere Animali e mandate in onda da Report.

Gli animali, spiega l’associazione, sono colpiti ripetutamente con una pala, lanciati violentemente per diversi metri; ci sono polli con ferite gravi cannibalizzati dagli altri mentre sono ancora vivi, carcasse in decomposizione, animali abbattuti in maniera dolorosa, animali malati, polli incastrati nella mangiatoia, con problemi agli arti. Le immagini, spiega Essere Animali, vengono da un allevamento di polli riproduttori della filiera Aia. I polli vengono venduti anche nella grande distribuzione.

A Report, Aia ha fatto sapere che gli allevamenti non sono direttamente Aia ma hanno contratti di fornitura; che il gruppo Veronesi effettua anche 40 mila visite l’anno per controllare come funzionano gli allevamenti e che eventuali comportamenti non in linea con gli standard del gruppo sono difformi e contrari agli accordi. Aia forma gli operatori anche per le pratiche di soppressione degli animali malati, ha fatto ancora sapere l’azienda. Il gruppo Veronesi si dichiara inoltre impegnato nella ricerca di un sempre migliore equilibrio per garantire benessere animale, sostenibilità e accesso al cibo.

Questa la posizione dell’azienda che Report riporta alla fine del servizio. Le immagini sono impressionanti. I video sono stati raccolti in circa 30 giorni tra dicembre 2025 e gennaio 2026 e mostrano “tutte le crudeltà di un sistema basato su razze selezionate per una crescita rapida con enormi problemi di salute e maltrattamenti sistematici”.

 

Credit Essere Animali

 

Le razze a rapido accrescimento e le immagini choc raccolte

Dietro alle razze a rapido accrescimento ci sono enormi problemi di benessere animale.

Le immagini diffuse dai video evidenziano criticità che riguardano sia la gestione dell’allevamento in questione, sia problemi legati alla selezione genetica e alle razze a rapido accrescimento.

Essere Animali racconta di polli colpiti ripetutamente con una pala di plastica dura nel tentativo di raggrupparli vicino agli abbeveratoi e ai nidi per la deposizione delle uova; di animali maneggiati in modo inadeguato, o incastrati nelle partizioni e lasciati morire; di “abbattimenti irregolari con operatori che prendono gli animali per il collo facendoli roteare” e di “polli sottoposti a una severa restrizione alimentare durante tutto il ciclo riproduttivo, per evitare l’insorgere di gravi problemi di salute tipiche proprio di queste razze a rapido accrescimento, come zoppie, malattie cardiovascolari e bassa fertilità”.

Tutto questo spiegherebbe le immagini più crude, quelle di animali che vengono beccati dai compagni. “Decine di polli con profonde ferite sul corpo, principalmente sulla pancia e sotto le ali, vengono cannibalizzati da altri animali mentre sono ancora vivi e coscienti. Questo causa dolore straziante e prolungato ed è dovuto proprio alla restrizione alimentare a cui sono sottoposti”, spiega Essere Animali. La presenza di carcasse non rimosse è inoltre una violazione delle norme igieniche e di biosicurezza.

«È inaccettabile che in una filiera con un grande volume d’affari e importante come quella dei polli da carne vi sia questa trascuratezza, con rischi sanitari gravissimi, animali malati abbandonati ad agonizzare senza cure e con chiari disturbi tra cui il cosiddetto wry neck (torcicollo), che provocano seria difficoltà agli animali nel soddisfare bisogni primari come mangiare e ber – spiega il presidente di Essere Animali Simone Montuschi – Per evitare sofferenze acute questi animali dovrebbero ricevere cure specifiche, essere isolati nel caso di sintomi gravi e, se i sintomi non dovessero migliorare, dovrebbe essere effettuato un abbattimento d’emergenza». L’associazione chiede di abbandonare questi sistemi e di passare alle razze a crescita lenta.

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