Indagine IFIC sull’ etichettatura nutrizionale: cresce tra gli americani l’interesse per i nutrienti positivi
L’ etichettatura nutrizionale è al centro del sondaggio IFIC che ha interessato i comportamenti di un campione di consumatori statunitensi.
Etichettatura nutrizionale
Quattro americani su dieci (41%) affermano che le etichette nutrizionali sulla parte anteriore della confezione dovrebbero indicare sia i nutrienti da incoraggiare che quelli da limitare. Secondo una ricerca dell’International Food Information Council (IFIC) i consumatori statunitensi danno priorità alle informazioni sulle calorie, prestando al contempo attenzione a un mix di nutrienti da incoraggiare e da limitare.
L’ (IFIC) ha commissionato un sondaggio online tra i consumatori statunitensi per misurare le conoscenze, gli atteggiamenti e le convinzioni relative alle etichette nutrizionali. Mille adulti di età pari o superiore a 18 anni hanno completato il sondaggio online dal 13 al 20 marzo 2026 e i dati sono stati ponderati per garantire risultati proporzionali.
L’alimentazione sana tra le priorità degli americani
Secondo la ricerca la maggioranza del campione afferma di dare importanza a un’alimentazione sana. La maggioranza la descrive come estremamente importante (26%) o molto importante (35%), mentre un altro 31% la considera abbastanza importante. Una piccola minoranza attribuisce scarsa importanza all’alimentazione sana, tra cui il 5% che la ritiene non molto importante e il 2% che la considera per nulla importante. Forse per questo per molti, consultare le informazioni nutrizionali sembra essere una prassi consolidata durante la spesa. Quasi la metà dichiara di controllare sempre (21%) o spesso (26%) le indicazioni nutrizionali mentre fa la spesa, e un altro 32% afferma di farlo occasionalmente. Una percentuale minore riporta un coinvolgimento limitato, tra cui il 13% che controlla raramente le informazioni nutrizionali e il 7% che non lo fa mai. Solo l’1% dichiara di non fare la spesa.
A interessare sono soprattutto i nutrienti “positivi”
Quattro su dieci (41%) affermano che le etichette nutrizionali sulla parte anteriore della confezione più utili includerebbero sia i nutrienti da incoraggiare sia quelli da limitare, superando la preferenza per un solo approccio. I risultati suggeriscono inoltre che FACTS UP FRONT®, etichettatura volontaria sul fronte della confezione che riporta i valori per porzione di calorie, grassi saturi, sodio e zuccheri aggiunti, è in linea con queste preferenze, dimostrando un’elevata familiarità e un utilizzo frequente tra gli acquirenti di generi alimentari più attenti.
A interessare i consumatori oltreoceano sono soprattutto le indicazioni su calorie (45%), zuccheri totali (44%), proteine (42%), sodio (41%) e zuccheri aggiunti (39%). Seguono vitamine e minerali (31%), grassi totali (30%), elenco degli ingredienti (30%), carboidrati (29%) e porzione (27%). Minore interesse è posto su colesterolo (23%), grassi saturi (22%), grassi trans (21%) e fibre alimentari (20%). Infine, una persona su dieci (9%) afferma di non controllare le informazioni nutrizionali o sugli ingredienti durante la spesa.
Tra gli americani che conoscono questa etichettatura e che controllano anche le informazioni nutrizionali durante la spesa, FACTS UP FRONT è utilizzato frequentemente. Più della metà (58%) afferma di utilizzarlo spesso (35%) o sempre (23%) quando decide quali alimenti e bevande acquistare, e un altro 30% afferma di utilizzarlo a volte.
Il contesto sull’ etichettatura nutrizionale: la proposta di FDA
Questi risultati arrivano in una fase di sperimentazione dell’etichettatura nutrizionale. La FDA (Food and Drug Administration) sembra infatti andare in senso opposto, avendo proposto un sistema di informazione che mette al centro i nutrienti da limitare. Nel gennaio 2025 l’Agenzia ha proposto per la parte anteriore dell’imballaggio un riquadro informativo nutrizionale con indicazioni sul contenuto di grassi saturi, sodio e zuccheri aggiunti in un formato semplice, indicando se l’alimento presenta livelli “bassi”, “medi” o “alti” di questi nutrienti. Sebbene le calorie non siano incluse nel riquadro delle informazioni nutrizionali, un produttore potrebbe volontariamente dichiararle sulla parte anteriore della confezione, in conformità con le normative FDA vigenti. Alla proposta è seguita una consultazione pubblica ancora sotto analisi.
La proposta integra l’iconica etichetta nutrizionale, la “Nutritions Facts”, che fornisce ai consumatori informazioni più dettagliate sui nutrienti presenti negli alimenti sul retro delle confezioni.
