Inflazione, Consumatori: è stangata di primavera e di Pasqua

0

Per le associazioni dei consumatori i dati sull’inflazione di aprile hanno portato ripercussioni soprattutto su alimentari, turismo, tariffe aeree: è la stangata di Pasqua e di primavera, che ha riguardato soprattutto la tavola e i viaggi

https://pixabay.com/it/photos/negozio-prezzi-rabat-sconto-saldi-3867742/

Inflazione, Consumatori: è stangata di primavera e di Pasqua (Foto Pixabay)

Alimentari, turismo, tariffe aeree. Per le associazioni dei consumatori i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat – più 1,9% ad aprile su base annuale, col carrello della spesa che sale a più 2,6% – vanno letti alla luce delle ricadute sulle famiglie e del significato che hanno rivestito in primavera, fra tavole di Pasqua e viaggi per chi è partito. Il risultato è una stangata per i consumatori, affermano le associazioni, che continuano a fare i conti sulle ripercussioni dei prezzi per i budget familiari.

Per Federconsumatori, ad esempio, destano preoccupazione i dati relativi all’accelerazione dei prezzi consumi essenziali quali energia e cibo; conta però anche l’andamento che intacca trasporti, spostamenti e viaggi, che in questo periodo entrano nella stagione “calda”. Con l’inflazione a questi livelli, afferma Federconsumatori, le ricadute per una famiglia media sono di quasi 600 euro l’anno dei quali oltre 156 euro solo nel settore alimentare.

 

Inflazione, Istat: ad aprile più 1,9%, carrello della spesa a più 2,6% (Foto Pixabay)

 

Stangata di Pasqua e sui viaggi di primavera

«Il fatto che l’inflazione tendenziale sia stabile, uguale a quella di marzo, +1,9%, non deve indurci a ritenere che l’andamento sia positivo – spiega il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – sia perché l’inflazione prosegue la sua corsa aumentando rispetto al mese precedente, sia perché cambia la composizione di quell’1,9%, con un preoccupante rialzo sia dei Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, che su base annua passano dal +2,5% di marzo al +3,2% di aprile, che del carrello della spesa, da +2,1% a +2,6%».

In termini di aumento del costo della vita, significa che una famiglia con due figli spenderà 292 euro in più solo per prodotti alimentari e bevande analcoliche, 259 euro in più per una coppia con un figlio.

«Confermata anche la stangata di Pasqua e le speculazioni sui Ponti del mese di aprile – aggiunge Dona – In testa alla Top ten dei rincari mensili ci sono tutte voci legate alle vacanze. Al 1° posto i Voli europei che in appena un mese salgono del 34,1%, oltre un terzo, medaglia d’argento per i Voli intercontinentali con +27,3%. Medaglia di bronzo per Voli nazionali che costano il 26,6% in più rispetto a marzo. Appena giù dal podio Alberghi e motel che segnano un balzo mensile del 13,1%».

Anche per il Codacons si conferma la stangata di primavera. “A influire sull’inflazione non solo le festività di Pasqua, che hanno portato ad un fortissimo rialzo dei generi alimentari (+3,2% per cibi e bevande ad aprile), ma anche i ponti di primavera, col calendario che ha consentito agli italiani di trascorrere giorni di vacanza fuori casa – analizza il Codacons – Non a caso il comparto del trasporto aereo registra rincari vertiginosi, con i prezzi dei voli nazionali che salgono del +24% su base annua e del +26,6% sul mese precedente, +13,6% i voli internazionali (+31,6% su mese), +17,1% i voli europei (+34,1% su base mensile), mentre i traghetti rincarano del 16,6% e i pacchetti vacanza del +5,4%. Le tariffe di alberghi e motel sono salite ad aprile del +5,6% su anno – denuncia ancora il Codacons – quelle di case vacanze e b&b del +4,5%”.

Corsa dei prezzi alimentari, soprattutto per burro, cioccolato, caffè

Pasqua salata anche per la corsa dei prezzi alimentari, in alcuni casi a doppia cifra come accade per il burro, il cioccolato, il caffè, e sui quali pesano per Assoutenti sia la crisi delle materie prime sia speculazioni legate alle feste.

Per il presidente dell’associazione Gabriele Melluso «in occasione delle festività pasquali i listini di alcuni beni alimentari hanno registrato una vera e propria impennata. È il caso del burro, che su base annua rincara del +17,8, e del caffè, che aumenta addirittura del 21,7%. Il bene re della Pasqua, il cioccolato, accelera il trend al rialzo e sale del +12% e il cacao del +15,6%. Tensioni anche sul fronte delle uova di gallina, tra i prodotti più consumati a Pasqua, i cui prezzi aumentano del +5,7% su anno, ma la lista dei rincari è lunga: bevande analcoliche +8,7%, agrumi +9,5%, pesche +8,4%, frutti a bacca +7,6%, insalata +7,5%, pomodori +6,2% carne bovina +4,8%, carne ovina +4,9%, formaggi e latticini +4,8%».

Per Melluso sono «aumenti solo in parte determinati dalla crisi delle materie prime che sta interessando i prezzi di alcuni prodotti, e che sono causati anche da fenomeni speculativi legati ai maggiori consumi delle famiglie durante le feste».

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *