La situazione logistica in Italia: un bilancio all’inizio del 2022

0

La logistica, nell’epoca della Digital Economy dove la persona si trova a ordinare qualsiasi oggetto a tutti gli angoli del Pianeta e a vederselo recapitare in tempi record, rappresenta un fattore decisivo per le aziende

logistica

La logistica in Italia, un bilancio all'inizio del 2022

La logistica, nell’epoca della Digital Economy dove la persona si trova a ordinare qualsiasi oggetto a tutti gli angoli del Pianeta e a vederselo recapitare in tempi record, rappresenta un fattore decisivo per le aziende, italiane e straniere. Ed è proprio l’e-commerce  ad aver dato la svolta nel 2021, permettendo il ritorno del giro di affari del settore logistico sostanzialmente ai livelli del pre-pandemia, anche se è bene considerare che sono aumentati i costi per quanto riguarda il carburante, il lavoro e l’energia.

A fronte di un mercato che vale, complessivamente, 86 miliardi di euro, il 20% dei ricavi è da attribuire proprio alle vendite online, un trend che riguarda il 60% dei fornitori. In questo articolo vi proponiamo un punto di vista sulla logistica in base a quanto avvenuto nel 2021. Le sorprese davvero non mancano.

Verso una logistica sostenibile

Le tendenze più importanti dell’economia attuale, le quali riguardano un po’ tutti i campi, sono due: la digitalizzazione e l’ecologia. Il mondo dei trasporti e della logistica non poteva sottrarsi: lo dimostra la diffusione di camion usati in Italia, un fenomeno che si inserisce nell’ottica di pratiche nel segno del riuso, della riduzione e del riciclo, i tre concetti alla base della sostenibilità. Quest’ultima passa dalle piccole-grandi abitudini che, nel campo motoristico e dei camion usati, sono nel segno della sicurezza, della qualità e ovviamente di un impatto più basso sull’ambiente.

La conferma viene anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, conosciuto anche come Recovery Plan o Recovery Fund, il quale ha come principi fondanti e fari di riferimento proprio l’ecologia insieme alla digitalizzazione e a una società più inclusiva. Obiettivi ambiziosi per l’Italia, Paese che presenta lacune da colmare in tutti e tre i campi.

L’input verso una logistica sostenibile è presente già da alcuni anni e vede interventi che riguardano sia i committenti sia i fornitori e riguardano, oltre che le soluzioni del mondo dei trasporti, il magazzino, sempre più digitale, e i packaging, i quali vedono l’utilizzo sempre più diffuso di materiali eco-friendly.

Lo scenario è, pertanto, quello di una logistica 4.0, con i progetti che riguardano il 65% delle attività di magazzino e il 35% dei trasporti, secondo pratiche vecchie e nuove.

La scelta di mezzi usati o ricondizionati: i vantaggi

Più che di usato, oggi, si parla di ricondizionato. Il motivo è semplice: si tratta di veicoli, ma anche attrezzature, che vengono riportati a prestazioni ottimali attraverso la sostituzione di eventuali componenti che si sono deteriorate.

I vantaggi di una simile scelta sono diversi. Nello specifico:

  • Importante risparmio sul prezzo.
  • Disponibilità immediata.
  • Massima affidabilità.
  • Possibilità, comunque, di ottenere assistenza e persino un finanziamento.
  • Minore impatto sull’ambiente.

Fondamentale scegliere una società affidabile e specializzata, soprattutto per quanto riguarda auto commerciali e camion usati, in modo da tutelarsi dal punto di vista della garanzia e dell’affidabilità. Imprescindibile, inoltre, ma questo vale sempre, sincerarsi che il mezzo risulti compatibile rispetto alle proprie necessità ed esigenze.

Nota finale: le prospettive del PNRR per il settore logistico

A fronte di un fatturato in crescita, sono aumentati anche i costi di produzione, compresi quelli richiesti dalle soluzioni green. Per consolidare la transizione ecologica dell’azienda fondamentale sarà la gestione dei fondi del Recovery Plan, i quali ammontano a un totale di 62 miliardi di euro. Finanziamenti in grado di consolidare le potenzialità della logistica 4.0 per la quale le prospettive sono davvero incoraggianti.

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *