Legambiente e Ferrovie: al via un Treno Verde tutto dedicato all’economia circolare
Il Treno Verde di quest’anno è tutto dedicato all’economia circolare. Lo slogan non poteva che essere “Ogni fine è un nuovo inizio” perché l’economia circolare – quella che realizza un processo di rigenerazione per cui i rifiuti di qualcuno diventano risorse per qualcun altro – porta con sé nuove opportunità per l’ambiente e per il lavoro. Secondo la Commissione europea, ad esempio, può creare 580 mila posti di lavoro in Europa entro il 2030.
Il Treno Verde, iniziativa di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente, promuove in questa edizione un modello di sviluppo innovativo e sostenibile, continuando a realizzare il monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico delle città in cui farà tappa e con una mostra interattiva nelle sue carrozze. Il convoglio ambientalista viaggerà per l’Italia da oggi al 31 marzo per raccontare in undici, da Catania a Milano, la nuova economia, per promuovere la sostenibilità che parte dal basso, diffondere l’informazione scientifica e per dar voce ai tanti protagonisti, (aziende, start-up, istituzioni, associazioni e territori), ribattezzati i cento Campioni dell’economia circolare che percorrono già questa strada.
Ogni fine è un nuovo inizio e nelle attività economiche i rifiuti diventano risorse. Come? C’è chi recupera i pneumatici fuori uso e li trasforma in gomma riciclata da usare per superfici sportive o isolanti acustici, come fa Ecopneus. Chi ricicla imballaggi di acciaio che, grazie a Ricrea, diventano materiale utile per chiodi e bulloni. Si può riciclare i pannolini usa e getta come fa Fater Spa, che per altro, ha realizzato a Spresiano (TV) il primo impianto in Italia per il riciclo di pannolini. E via rigenerando. Secondo la Commissione europea, si potrebbero ottenere 580 mila posti di lavoro stimati in Europa entro il 2030 con il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto sull’economia circolare. Un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee grazie a un uso più efficiente delle risorse e quindi ad una riduzione delle importazioni di materie prime. In Italia possono essere creati almeno 190 mila nuovi posti di lavoro.
Per questo il Treno Verde quest’anno farà una tappa straordinaria a Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare, portando le esperienze più rappresentative presentate a bordo, per far conoscere le eccellenze che hanno scommesso su questo nuovo modello di sviluppo economico. L’appuntamento sarà il 24 aprile con una tappa speciale a Bruxelles insieme ai 100 Campioni dell’economia circolare, al vicepresidente della Commissione UE, Jyrki Katainen e all’europarlamentare Simona Bonafè, relatrice del pacchetto sull’economia circolare.
“In Europa – ha detto Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – il pacchetto sull’economia circolare è in una fase avanzata di definizione. L’Italia ha oggi tutte le carte in regola per fare da capofila nell’economia circolare europea, grazie alle tante esperienze virtuose in atto nel Paese e che racconteremo durante il viaggio del Treno Verde. Abbiamo comuni ricicloni, consorzi pubblici e aziende virtuose che costituiscono esperienze di green economy eccezionali. Ma per affermare sempre più l’economia circolare, oltre al contributo dei cittadini e ad una comunicazione efficace, è importante che anche la politica faccia la sua parte introducendo ad esempio politiche tariffarie che premino i cittadini e le aziende virtuose, replicando le buone pratiche su tutto il territorio e definendo un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per far in modo che la prevenzione e il riciclo siano sempre più convenienti di discariche e inceneritori”.
