Manovra, Lega Consumatori: occorre pensare alle famiglie in povertà assoluta
Lega Consumatori pone l’attenzione sul tema dell’assegno per la nascita di un figlio, per le madri e le famiglie in povertà assoluta
Manovra, Lega Consumatori: occorre pensare alle famiglie in povertà assoluta (foto pixabay)
“Con la manovra il Governo cerca di intervenire sulle famiglie fino al ceto medio, mentre è indifferente verso le famiglie area no tax. Fanno parte dell’area no tax, pertanto escluse da un intervento di aiuto della manovra, le famiglie in povertà assoluta, che contano 5 milioni 752 mila persone. È evidente che le misure allo studio non porterebbero vantaggi per loro; le famiglie povere non troverebbero ascolto e non riceverebbero aiuto”: così Pietro Praderi, Presidente della Lega Consumatori, secondo cui la Manovra deve diventare un’occasione per guardare ad un approccio creativo e propositivo rispetto al futuro.
Famiglie in povertà assoluta, le proposte di Lega Consumatori
Per andare incontro alle famiglie in povertà assoluta Lega Consumatori pone l’attenzione sul tema dell’assegno per la nascita di un figlio.
“Nel 2023 – scrive Praderi – sono nati 393.000 bambini; le madri e le famiglie in queste condizioni si trovano di fronte ad un investimento straordinario, circa 4.000 euro da spendere nei primi tre mesi. Sarebbe bello e auspicabile prevedere per tutte le famiglie un assegno di euro 4.000 per la nascita del figlio, ma si tratterebbe di misura attualmente insostenibile. Possono però essere aiutate, e sono circa il 19%, le madri e le famiglie in condizioni di povertà assoluta“.
“Bisogna imboccare una strada diversa – prosegue -. Lo stanno comprendendo a livello regionale gli Enti che hanno aderito a questa linea, come la provincia di Trento. L’articolo 66 della Legge 23-12-1998 n. 448 prevede, infatti, in favore delle madri che non beneficiano di trattamenti economici di tipo previdenziale per la maternità, in possesso di un indicatore della condizione economica ISEE al di sotto di una determinata soglia, la concessione di un assegno per ogni figlio nato o adottato. (Vedasi anche l’articolo 65 della legge provinciale 20-03-2000, n. 3 e la Sentenza della Corte Costituzionale 22 luglio 2003, n. 267)”.
“Aprire la politica a queste valutazioni e proposte è necessario – conclude Praderi -. Ci rivolgiamo certamente al Governo, ma anche a tutti i soggetti istituzionali e della società civile, a partire dal Forum delle Associazioni Familiari”.
