Medio Oriente, aerei a rischio per il carburante e viaggi nell’incertezza

0

Aeroporti con carburante scarso e forniture a rischio, incertezza sui viaggi futuri e ripercussioni sui prezzi: la guerra in Medio Oriente colpisce anche il trasporto aereo e i viaggi futuri. Codacons: l’assicurazione può costare fino all’8% del viaggio ma non copre tutti i rischi

https://pixabay.com/it/photos/volante-aereo-approdo-approccio-5284149/

Medio Oriente, aerei a rischio, viaggi nell’incertezza (Foto Pixabay)

Se la guerra in Medio Oriente dovesse proseguire, le forniture di carburante per gli aerei sarebbero a rischio. Già da maggio, secondo Ryanair, che nei giorni scorsi ha detto di avere scorte garantite fino a maggio. Nel caso il conflitto continuasse, una percentuale delle scorte (dal 10% al 25%) potrebbe dunque essere compromessa.

Nei giorni dei viaggi pasquali si è imposto anche il tema dei viaggi futuri e delle ripercussioni della guerra in Medio Oriente sull’intero comparto dei viaggi aerei, sia per le carenze di carburante sia per la difficoltà (da parte dei potenziali viaggiatori) di organizzare spostamenti e viaggi in un contesto così critico. Aumenta dunque l’incertezza sui viaggi estivi, è la notizia che si è imposta, legata a situazioni di scarsità di carburante in alcuni aeroporti italiani o di distribuzione contingentata.

L’Europa importa circa il 30% del suo carburante per aerei e alcune compagnie come Ryanair e Lufthansa hanno già avvisato sulle conseguenze nel caso il conflitto e il blocco del petrolio trasportato nel Golfo Persico dovesse estendersi fino a maggio o a giugno (Ansa). Lo scorso 4 aprile, il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma è stato intervistato da alcune testate televisive – Rai News 24, TG1 e TG3 – in merito alle temporanee limitazioni nelle forniture di carburante su quattro scali italiani.

Nel corso degli interventi, il Presidente Di Palma ha evidenziato il carattere contingente della situazione, dovuta principalmente all’intenso traffico aereo delle vacanze pasquali. “Il tema del conflitto in Medio Oriente non è ancora attuale né sovrapponibile alla questione del rifornimento di carburante – ha dichiarato – Il sistema del trasporto aereo è ridondante e gli operatori stanno già ipotizzando un piano B, laddove la situazione di difficoltà dovesse crescere”.

Le ripercussioni sulle tariffe aeree

Nei giorni scorsi Ryanair ha fatto sapere che i fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà o fine maggio.

“Con i prezzi del carburante raddoppiati nel mese di marzo, prevediamo che tutte le compagnie aeree trasferiranno questi costi più elevati sotto forma di tariffe aeree più alte dopo Pasqua e nel corso dell’estate – ha aggiunto Ryanair – invitiamo tutti i passeggeri a prenotare i propri voli (e le vacanze) il prima possibile: in questo modo saranno protetti dagli inevitabili aumenti dei prezzi dei voli e degli alloggi dopo Pasqua e più avanti durante l’estate”. (RaiNews.it)

Codacons: ecco cosa sapere sulle polizze

Il Codacons invita a evitare gli allarmismi e a valutare con cautela le prenotazioni turistiche. C’è la possibilità di ricorrere all’assicurazione, che può costare fino all’8% del viaggio a seconda della tipologia scelta, ma le polizze non coprono tutti i rischi legati alla partenze. Così l’associazione dopo le notizie su possibili tagli ai voli come conseguenze delle carenze nei rifornimenti di jet-fuel e le relative ripercussioni sulle prossime vacanze estive.

“In questo momento è importante evitare allarmismi che possono avere ripercussioni sugli operatori turistici, già messi a dura prova dalla crisi in Medio Oriente, ma al tempo stesso è fondamentale fornire informazioni corrette ai cittadini che si accingono ad organizzare viaggi e vacanze – spiega il Codacons – Stipulare una assicurazione di viaggio può essere di aiuto in questo momento di grande incertezza, ma occorre ricordare che tali polizze hanno un costo, non coprono tutti i rischi e prevedono franchigie, massimali ed esclusioni”.

Questa tipologia di polizza assicurativa, a seconda della durata della vacanza, della destinazione finale, del numero di soggetti assicurati e delle coperture scelte (sanitaria, bagaglio, annullamento, responsabilità civile, ecc.) in media costa tra il 3% e l’8% dell’intero viaggio: su un pacchetto da 2.500 euro a viaggiatore, ad esempio, il costo medio varia da 75 a 200 euro. I viaggiatori più anziani spesso sono esclusi da tali polizze, o devono sostenere costi più elevati per la loro sottoscrizione.

L’assicurazione, spiega il Codacons, rimborsa le spese sostenute per acquisto di voli, strutture ricettive, penali di agenzie di viaggio o tour operator, e servizi turistici già pagati, ma stabilisce franchigie a carico dei contraenti e massimali. Tali polizze, inoltre, prevedono una serie di esclusioni e limitazioni: la paura di viaggiare, il timore di imprevisti per le nuove condizioni geopolitiche o semplicemente un cambiamento di idea, non sono condizioni che giustificano il rimborso delle spese sostenute per biglietti aerei, hotel o pacchetti vacanza. I motivi di rinuncia al viaggio devono essere validi e documentati, così come previsto dalle condizioni di contratto delle varie compagnie assicuratrici.

I diritti dei passeggeri

Il Codacons ricorda poi che in caso di cancellazione del volo per decisione della compagnia aerea, come nel caso di carenze di carburante, i diritti dei viaggiatori sono già stabiliti dalla normativa comunitaria: in tali circostanze il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o alla riprotezione su un altro volo.

Le strutture ricettive e le piattaforme web prevedono già la possibilità di acquistare soggiorni con cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima dell’arrivo (in alcuni casi anche fino a poche ore prima), indipendentemente dalla motivazione dell’annullamento del viaggio. Questa opzione, tuttavia, spesso comporta un sovrapprezzo. Infine, nei casi più estremi, il Codice del turismo all’art. 41 stabilisce che “In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare”.

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *