Ministero Salute, arresto cardiaco: nuove linee guida per formare anche i cittadini
Presentate al ministero della Salute le nuove linee guida nazionali per l’uso del defibrillatore e le manovre di primo soccorso.
Liste di attesa, la salute non può attendere. Ma per un ECG urgenti ripassi fra 118 giorni (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/geralt-9301/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=66892">Gerd Altmann</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=66892">Pixabay</a>)
Formare non solo il personale sanitario, ma anche i cittadini comuni, affinché sappiano intervenire tempestivamente in caso di emergenza. È questo l’obiettivo delle nuove Linee guida per la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore per la popolazione adulta e pediatrica, predisposte dal ministero della Salute in collaborazione con la Società Italiana Sistema 118 (SIS 118) e presentate oggi a Roma. Il documento punta a rafforzare la cultura del primo soccorso e a rendere le competenze di base accessibili a tutta la popolazione.
Un’emergenza che colpisce migliaia di persone ogni anno
Nel corso della presentazione, il presidente della SIS 118, Mario Balzanelli, ha ricordato come l’arresto cardiaco improvviso rappresenti una delle principali cause di morte: circa 60.000 persone perdono la vita ogni anno in Italia. Numeri che rendono evidente quanto il coinvolgimento dei cittadini, opportunamente formati, possa risultare determinante.
«Questo supporto didattico per la formazione e l’addestramento dei non addetti ai lavori – ha spiegato Balzanelli – può essere prezioso per contrastare una tragedia che si consuma spesso prima dell’arrivo dei soccorsi».
Standard omogenei su tutto il territorio nazionale
Le linee guida prevedono un supporto didattico uniforme su scala nazionale, messo a disposizione dei centri di formazione accreditati per l’addestramento dei cittadini. Il documento è indirizzato in particolare alle Regioni, alle Centrali Operative 118 e ai Centri di Formazione. Si tratta della prima volta in cui vengono definiti standard qualitativi validi sull’intero territorio nazionale, superando le differenze finora esistenti tra le diverse realtà regionali.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato il valore della collaborazione con la SIS 118 per diffondere la cultura della prevenzione e dell’intervento precoce.
«Che ci si trovi in Sicilia o nelle province di Trento e Bolzano, ogni cittadino può fare riferimento agli stessi standard qualitativi – ha affermato –. L’obiettivo è abbattere i costi della formazione e garantire che il primo soccorso diventi un patrimonio condiviso, eliminando le inaccettabili differenze tra Regioni».
Formazione gratuita e attenzione alle scuole
Secondo Balzanelli, tutti i cittadini dovranno poter disporre gratuitamente di materiale didattico per apprendere le principali manovre salvavita: dal massaggio cardiaco con defibrillazione alle tecniche di disostruzione delle vie aeree. Le linee guida pongono le basi per percorsi formativi rapidi, omogenei e gratuiti, rivolti a tutta la popolazione e, in particolare, al mondo della scuola, considerato strategico per diffondere una cultura del primo soccorso fin dall’età più giovane.
Sul ruolo decisivo della tempestività è intervenuta anche Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute. «In caso di arresto cardiaco improvviso il tempo è essenziale: prima si interviene, più vite si salvano – ha spiegato –. Per questo le nuove linee guida non sono solo un documento tecnico-scientifico, ma un vero investimento sulla sicurezza dei cittadini». Coinvolgere attivamente la popolazione nella prevenzione e nel primo intervento, ha concluso, può fare la differenza tra la vita e la morte.
