Mobilità equa dei lavoratori, la Commissione Ue adotta nuove misure

La Commissione europea ha adottato il pacchetto sulla mobilità equa dei lavoratori, con l'obiettivo di garantire diritti sociali chiari a tutti, ovunque nell'UE

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Mobilità equa dei lavoratori, la Commissione Ue adotta nuove misure

Mobilità equa dei lavoratori, la Commissione Ue adotta nuove misure (foto Pixabay)

Nel 2024 14 milioni di europei vivevano in un altro Stato membro dell’UE, tra cui oltre 10 milioni di persone in età lavorativa (3,9 % della popolazione in età lavorativa dell’UE). Allo stesso tempo, il 18% degli intervistati in un recente sondaggio Eurobarometro ha dichiarato di voler lavorare all’estero. In questo quadro si inserisce il pacchetto sulla mobilità equa dei lavoratori adottato dalla Commissione Ue.

Obiettivo delle nuove norme quello di “garantire diritti sociali chiari a tutti, ovunque nell’UE, indipendentemente dal luogo in cui scelgono di vivere e lavorare”.

Mobilità equa dei lavoratori, il pacchetto adottato dalla Commissione Ue

Il pacchetto – spiega la Commissione in una nota – “consentirà ai lavoratori di dimostrare e rivendicare i loro diritti in materia di sicurezza sociale e di assicurazione sanitaria, nonché di far comprendere le loro qualifiche ovunque nell’UE e di farle riconoscere formalmente laddove la professione è regolamentata”.

In particolare, il pacchetto comprende una comunicazione sull’equa mobilità dei lavoratori e cinque proposte legislative: un regolamento che istituisce una tessera europea di sicurezza sociale; una “legge sulla portabilità delle competenze“, un regolamento sulle qualifiche digitali e comparabili; un regolamento per rafforzare l’Autorità europea del lavoro; una direttiva di modifica sulle qualifiche professionali e una direttiva sulle qualifiche dei cittadini di Paesi terzi.

Secondo le stime, una volta pienamente operativo il pacchetto fornirà 6 miliardi di euro di prestazioni entro il 2040.

La tessera europea di sicurezza sociale (ESSPASS) – spiega ancora la Commissione – consentirà alle persone di richiedere e ricevere documenti di sicurezza sociale interamente online, tra cui la tessera europea di assicurazione malattia e il documento portatile A1 per i lavoratori distaccati.

Attraverso il portafoglio di identità digitale dell’UE, le persone che si trasferiscono in un altro paese dell’UE potranno archiviare e presentare tali documenti in formato digitale, mentre le amministrazioni saranno in grado di verificarli in modo rapido e sicuro. Questo spazio digitale sarà disponibile per le persone e le imprese in tutta l’UE entro la fine dell’anno.

Il riconoscimento delle qualifiche

Le qualifiche saranno rilasciate in un formato digitale standardizzato e saranno disponibili nel portafoglio di identità digitale dell’UE.

La Commissione ha proposto, inoltre, di aggiornare le norme per il riconoscimento delle qualifiche professionali nelle professioni regolamentate. Una procedura digitale obbligatoria renderà il riconoscimento transfrontaliero per professionisti come medici, infermieri, ingegneri e insegnanti più rapido (cinque settimane anziché tre mesi),.

Le nuove norme, inoltre, fisseranno norme comuni per il riconoscimento delle qualifiche ottenute al di fuori dell’UE per i cittadini dell’UE e per i professionisti di paesi terzi che lavorano nel mercato unico o che presentano domanda dall’estero. Tali procedure richiedono oggi in media 14 mesi, mentre gli standard comuni li porteranno a 4 mesi.

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