Monopattini elettrici, una lettrice: “Ecco la mia esperienza alla ricerca di un’assicurazione”
Una lettrice ci ha scritto e ha raccontato nel dettaglio la sua esperienza nel cercare un’assicurazione per il suo monopattino elettrico
Monopattini elettrici, dal 16 luglio obbligo di assicurazione (Foto Pixabay)
Le novità in vigore per i monopattini elettrici, con l’obbligo di assicurazione scattato dal 16 luglio, sono state oggetto di diversi approfondimenti nel corso della settimana. Una lettrice ci ha scritto e ci ha raccontato, in modo molto dettagliato, quello che le è capitato nel tentativo di mettere a confronto le tariffe per assicurare il suo monopattino elettrico. L’email ci è arrivata il giorno stesso in cui la novità entrava in vigore. La riportiamo qui di seguito perché ci sembra una testimonianza preziosa.
Una lettrice ci scrive: monopattini elettrici, la mia testimonianza
Buongiorno,
in merito all’articolo uscito su questo link https://www.helpconsumatori.it/primo-piano/monopattini-elettrici-dal-16-luglio-scatta-lobbligo-di-assicurazione
e che molti hanno usato come fonte a loro volta
vorrei informarvi che avete fornito dati inesatti e grossolani. Possiedo personalmente un monopattino elettrico che ho provveduto a targare secondo normativa vigente e che ho cercato per settimane di assicurare senza successo, per poi avere finalmente i preventivi solo ieri.
Il quadro è il seguente: dal 7.07 contatto qualsiasi assicurazione per stipulare una polizza. Nessuno era ancora di fatto abilitato al rilascio. Questo in quanto le varie assicurazioni prevedevano una rc capofamiglia – o multi mobility, viaggi, infortuni ecc., che effettivamente veniva estesa all’uso di monopattini elettrici – con costo tra i 39 e i 79 euro. Le polizze avevano inserito l’alert: “dal 16 luglio questa assicurazione non coprirà gli obblighi legali”. Informandomi scopro che serve non più rc generica, ma rca, con massimali identici alle auto, quindi 6.450.000 per danni alle persone e € 1.300.000 per danni a cose o animali. Le assicurazioni non disponevano di tale tipologia di rca specifica per questa tipologia di mezzo e di fatto ci sono state settimane di confusione. Ieri i primi preventivi, meno di 24 h dall’entrata in vigore dell’obbligo. Segnalo di seguito che tutti i preventivi non coprivano il furto, dichiaravano un valore di euro 180 del mezzo e veniva specificato sulla richiesta che potevano anche inserire la guida personale, cioè la copertura esclusiva dell’intestatario. Espressamente veniva richiesto da parte mia che non venissero aggiunte coperture ulteriori se non quella legale prevista, che già per un monopattino con cui faccio 1,5 km al mattino e altrettanti la sera solo in bella stagione, mi sembravano più che sufficienti.
Dunque:
1. Generali Assicurazione, 214 euro ogni sei mesi – totale 428 euro l’anno in 14ª classe. In prima, per amor di scienza, dal momento che avrei potuto assorbire la classe di miei familiari conviventi, risparmiavo la bellezza di 40 euro l’anno;
2. Allianz, 229 euro l’anno;
3. Unipol di fatto la più economica – guida libera ma franchigia di 500 euro per i danni per singolo sinistro – no copertura furto, euro 114 l’anno.
Tutte le assicurazioni rc con preventivi inferiori che ho ricevuto non rispettano le norme legali per loro stessa ammissione.
A data 15.07 non ho trovato alcuna polizza a norma di legge con prezzi tra i 30 e 55 – 70 – 79 euro dichiarati da quasi tutti i giornali.
Oltre il danno anche la beffa: l’obbligo di legge scattava ovviamente alle ore 0:00 del giorno 16 luglio. Le assicurazioni di cui sopra – e presumibilmente anche le altre – non erano abilitate a rilasciare la polizza fino all’apertura di stamattina, per esempio Unipol ore 9. Quindi io di fatto ho stipulato la polizza ieri, ma l’assicuratore ha dovuto aspettare l’apertura stamattina per poterla inviare. Di fatto a ben vedere, anche con le migliori intenzioni, stamattina alle 7 o alle 8, se avessi voluto usare il monopattino, sarei stata scoperta – nonostante io avessi firmato la polizza, loro non potevano nemmeno incassarne il pagamento, fino a questa mattina.
Aggiungo che alcune altre agenzie sono state scartate e non ho preventivi in quanto richiedono documenti inesistenti: io ho carta d’identità – codice fiscale (ovviamente) – richiesta dell’Aci alla motorizzazione della targa – la targa e la scannerizzazione della stessa, delega all’Aci per procedere alla richiesta e bonifico avvenuto e stampato con causale specifica. Di fatto questi sono i documenti che esistono. Alcune assicurazioni mi hanno detto che comparandolo a un ciclomotore necessitano del libretto, altre che necessitano di un certificato di rilascio avvenuto della targa con data di consegna della stessa (non esiste, lo ripeto). Accedere al portale della motorizzazione poi è stato impossibile: io ho ancora c.i. cartacea, mio malgrado, perché il comune in cui risiedo quando è stata emessa non faceva sistematicamente ancora quelle elettroniche. Ho appuntamento nel mio comune di residenza per sostituirla, visto l’obbligo di richiedere quella elettronica entro agosto 2026, e tuttavia i municipi hanno ricevuto molte richieste e l’appuntamento personalmente ce l’ho il primo sabato di agosto. Con la c.i. cartacea ho pagato Infocert per avere lo spid: non me lo hanno rilasciato, “No signora guardi, con questa carta, anche se è valida, la vedo un po’ vecchia, leggermente sgualcita, noi non lo rilasciamo”. Senza spid e carta d’identità elettronica non si accede alla motorizzazione. Quindi ho dovuto far fare la pratica a un ente esterno – ACI.
Ho telefonato all’Aci di: 1) Casteggio (PV) – non facevano tale pratica; 2) Voghera (PV) – non facevano tale pratica; 3) Cava Manara (PV) – non si occupavano di questo tipo di pratica; alla fine il 7 luglio, a 2 mesi dall’obbligo di legge, ho trovato l’Aci di Castel San Giovanni (PC) che si è mosso per procurarmi l’adesivo (di carta e di qualità orribile – che temo durerà ben poco), e che mi è stato rilasciato nel giro di 3 giorni lavorativi per la modica cifra di 90 euro (e qui devo smentire le voci secondo cui per ottenere il targhino bisogna attendere mesi).
Questo è il reale quadro di chi vuole rispettare la norma relativa ai monopattini attualmente. Mi sembrava corretto inviarvi tutte le precisazioni del caso in quanto gli articoli che leggo sono totalmente falsi. È vero che esistono polizze da 39 – 59 – 79 euro ma nessuna di queste risulta a norma di legge da oggi, giorno 16.07, e anzi, molte te lo fanno proprio firmare, in quanto sì, coprono infortuni – sinistri ecc. fino a massimali intorno ai 300 – 500 mila euro, ma non rispettano quanto richiesto dal decreto attuale, che impone un massimale di 6.450.000 per danni alle persone e € 1.300.000 per danni a cose o animali. Più o meno indicativamente, diciamocelo, si tratta di uccidere una famiglia intera su una Ferrari e disintegrare l’auto colpita. Con un monopattino che va a 20 km/h di legge, che costa meno di 200 euro e che pesa la bellezza di 12 kg. Mi sentivo in dovere di precisare il tutto, dal momento che ho passato settimane a discuterne con assicurazioni, Aci, polizia locale, ho perso tempo, ho speso parecchi soldi e sto leggendo informazioni totalmente errate anche su testate (come la vostra) che ritengo affidabili.
Ciò detto, mi rendo conto che quanto da voi riportato è in linea con ciò che è stato pubblicato da molte altre testate nazionali. Considero il vostro un lavoro prezioso e, proprio per l’autorevolezza che la vostra testata riveste (anche e soprattutto come fonte di informazione per molti editor e articolisti online), ritengo importante sottoporvi queste precisazioni. Sto infatti segnalando i medesimi elementi anche ad altre redazioni, tra cui Sky TG24 e Il Corriere. Sicura della vostra, così come la loro, piena buona fede, mi sono sentita in dovere di condividere un’esperienza diretta e documentata che, a mio avviso, restituisce un quadro sensibilmente diverso da quello emerso negli articoli pubblicati in questi ultimi giorni.
VD

Sto riscontrando anche io gli stessi problemi. Su Roma, a meno di 340 € / anno non trovo assicurazioni monopattino, e ho pure l’automobile in classe 1 da sempre. Il monopattino l’ho pagato 89 € + kit frecce da 20 €. Prevedo di usarlo una volta al mese se va bene. Non intendo spendere ogni anno, per la polizza, 3 volte il costo del monopattino stesso! Resterà in garage o lo userò nei miei spazi privati.