politica sociale europea

Europa sociale forte per transizioni giuste, la comunicazione della Commissione europea

Salario minimo e parità di genere, la Commissione presenta la comunicazione “Europa forte per transizioni giuste”

La Commissione europea ha presentato oggi la comunicazione per costruire “un’Europa sociale forte per transizioni giuste”. Al centro la politica sociale europea e le risposte alle sfide contemporanee: economia a impatto climatico zero, digitalizzazione, cambiamento demografico

«L’Europa sta attraversando grandi cambiamenti. Mentre ci troviamo ad affrontare le trasformazioni ecologica e digitale e l’invecchiamento della popolazione, la Commissione vuole garantire che le persone restino al centro dell’attenzione e che l’economia sia al loro servizio. Abbiamo già uno strumento, il pilastro europeo dei diritti sociali. Ora vogliamo garantire che l’UE e i suoi Stati membri, come pure le parti interessate, si impegnino ad attuarlo». Così Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, commenta la comunicazione per la costruzione di “un’Europa sociale forte per transizioni giuste” presentata oggi dalla Commissione europea.

La comunicazione, spiega la Commissione da Strasburgo, definisce le modalità con cui la politica sociale europea risponderà alle sfide contemporanee. E in questo contesto, la Commissione ha avviato oggi la prima fase della consultazione delle parti sociali sui salari minimi equi per i lavoratori europei.

 

salari parità di genere
Salari e parità di genere

 

Le sfide per il lavoro e la politica sociale

Anche in un’Europa che vanta sistemi di protezione sociale fra i migliori al mondo, i cittadini devono fronteggiare cambiamenti che comprendono il passaggio a un’economia a impatto climatico zero, la digitalizzazione e i cambiamenti demografici.

«Tali mutamenti comporteranno nuove sfide e opportunità per la forza lavoro – spiega la Commissione – Il Green Deal europeo, la nostra nuova strategia di crescita, deve garantire che l’Europa continui a ospitare i sistemi di protezione sociale più avanzati al mondo e sia un polo dinamico di innovazione e imprenditorialità competitiva».

Fra le iniziative in agenda quest’anno ci sono quelle che riguardano salari minimi equi per i lavoratori dell’UE, una strategia europea per la parità di genere e misure vincolanti per la trasparenza delle retribuzioni, un vertice sul lavoro mediante le piattaforme digitali, un Libro Verde sull’invecchiamento e una strategia per le persone con disabilità, l’aggiornamento dell’agenda per le competenze per l’Europa e un regime europeo di riassicurazione contro la disoccupazione.

Salario minimo equo

E proprio oggi la Commissione avvia la prima fase della consultazione di imprese e sindacati su un salario minimo equo per i lavoratori della Ue.

«La Commissione è in ascolto: vogliamo sapere se le parti sociali ritengono che sia necessario un intervento dell’UE e, in tal caso, se desiderano negoziarlo tra loro».

«Non ci sarà un salario minimo uguale per tutti – prosegue la Commissione europea – Le eventuali proposte rifletteranno le tradizioni nazionali, che si tratti di contratti collettivi o disposizioni giuridiche. Alcuni paesi si avvalgono già di sistemi eccellenti. La Commissione desidera garantire che tutti i sistemi siano adeguati, dispongano di una copertura sufficiente, prevedano una consultazione approfondita delle parti sociali e si avvalgano di un opportuno meccanismo di aggiornamento».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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