Nuove regole IVA per gli acquisti transfrontalieri, cosa cambia per il consumatore?

0

Dal 1° luglio entrerà in vigore una nuova normativa europea in materia di IVA per gli acquisti transfrontalieri effettuati online. Il Centro Europeo Consumatori Italia spiega vantaggi e rischi per il consumatore

eCommerce, nel 2022 gli acquisti online in Italia valgono 48,1 miliardi di euro

eCommerce, nel 2022 gli acquisti online in Italia valgono 48,1 miliardi di euro

Dal 1° luglio entrerà in vigore una nuova normativa europea volta a semplificare gli acquisti transfrontalieri effettuati a distanza. L’Unione Europea, con l’adozione della direttiva UE 2017/2455, è intervenuta sulle regole in materia di applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) alle transazioni transnazionali effettuate online. Lo ricorda il Centro Europeo Consumatori Italia.

Il consumatore europeo non dovrà modificare le proprie abitudini d’acquisto, spiega il Centro. Quando acquisterà da siti di Paesi Terzi dovrà fare attenzione al prezzo finale del prodotto acquistato: dal 1° luglio 2021, infatti anche i beni con un valore inferiore a €22 provenienti da paesi extra UE saranno assoggettati al pagamento dell’IVA.

IVA per gli acquisti transfrontalieri, le nuove regole

Queste le novità più rilevanti:

  • l’IVA sarà versata nel luogo in cui si verifica il consumo delle merci e dei servizi;
  • le imprese avranno a disposizione un sistema semplice e uniforme per dichiarare e versare l’IVA sulle transazioni transnazionali verso acquirenti dell’Unione Europea, grazie a due nuovi sistemi online, lo sportello unico (OSS) e lo sportello unico per l’importazione (IOSS);
  • le piattaforme digitali risponderanno direttamente degli adempimenti IVA nel caso di vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendite di beni già situati nel territorio dell’UE, effettuate da soggetti passivi stabiliti al di fuori dell’UE e vendite a distanza di beni importati da paesi extra UE in spedizioni di valore non superiore a 150 euro.

“Il commercio elettronico ha permesso ai consumatori di beneficiare appieno del Mercato Unico. Tuttavia, non di rado, i consumatori hanno dovuto affrontare spiacevoli sorprese perché il prezzo finale del prodotto, al momento della consegna, si è rivelato ben più alto a causa dell’applicazione delle tasse di importazione. Con le nuove regole sull’IVA il consumatore beneficerà di una maggiore trasparenza sui prezzi, ma, soprattutto, di un mercato più equo” dichiara Maria Pisanò, direttore del Centro Europeo Consumatori Italia.

 

IVA acquisti transfrontalieri

 

Le nuove regole sull’applicazione dell‘IVA per gli acquisti transfrontalieri presentano alcuni vantaggi per il consumatore:

  • al consumatore che fa acquisti nell’UE non è richiesto alcun adempimento ai fini IVA; le nuove regole IVA, infatti, hanno lo scopo di garantire tassazione e regole più semplici e uniformi per i soggetti interessati dall’imposizione;
  • a partire dal 1° luglio 2021, i beni di valore fino a €150 acquistati da Paesi terzi non saranno soggetti al pagamento di ulteriori spese doganali, a condizione che il venditore sia registrato nel nuovo sistema IVA e utilizzi lo sportello unico per l’importazione (IOSS);
  • se il venditore è registrato nel nuovo sistema IVA e utilizza lo sportello IOSS, il consumatore sarà certo del prezzo finale dei suoi acquisti online senza addebiti imprevisti alla consegna, sia che le merci provengano dall’interno dell’UE, sia che provengano dall’esterno; diversamente dovrà pagare l’IVA ed eventualmente alcuni dazi doganali addebitati al trasportatore per l’importazione nell’UE.

I rischi per il consumatore

Il Centro Europeo Consumatori Utenti spiega anche quali sono i rischi per il consumatore:

  • se dovesse acquistare prodotti extra-UE da venditori che non sono registrati allo sportello IOSS, il consumatore potrebbe dover pagare IVA e altri costi supplementari al prezzo indicato al momento dell’acquisto a distanza, laddove il commerciante extra UE non li abbia preventivamente indicati;
  • essendo gravati dell’aliquota IVA anche i prodotti di valore fino a €150 importati da paesi esterni all’Unione Europea, i venditori potrebbero alzare i prezzi.

“Al momento dell‘acquisto sulle piattaforme di E-commerce di prodotti acquistati da venditori e mercati extra UE, sarà bene che il consumatore dia un occhio in più alle voci IVA e diritti postali, per accertarsi se siano inclusi o meno nel prezzo – aggiunge in conclusione Monika Nardo, coordinatrice del Centro Europeo Consumatori – ufficio di Bolzano – e dovrà tenere conto del fatto che probabilmente i prezzi dei prodotti saranno aumentati, essendo ora tassati con l‘aliquota IVA”.

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *