Patente moto: le ultime novità da conoscere per gli amanti delle due ruote

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A settembre 2023 sul piatto delle nuove proposte di legge europee c’è stata una possibilità di semplificare il conseguimento delle patenti moto

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Patente moto: le ultime novità da conoscere per gli amanti delle due ruote (Foto Pixabay)

Dagli 883 negli anni ‘90 alle più grandi rockstar, dalle Harley Davidson per gli amanti degli USA alle moto sportive guidate da campioni del settore come Simoncelli o Valentino Rossi: il sogno delle due ruote ha accompagnato, e continua ad accompagnare, tantissime generazioni che sognano il mezzo non solo per muoversi in città ma anche per viaggiare a fare gite fuori porta.

Sapevi che c’è una Legge UE che interviene sulle patenti moto? Vuoi conoscere le novità?

Legge UE per patenti moto: ecco le novità

A settembre 2023 sul piatto delle nuove proposte di legge europee c’è anche stata una possibilità di semplificare il conseguimento delle patenti moto ma allo stesso tempo una manovra per massimizzare la responsabilizzazione e limitare gli incidenti.

Se da una parte ci troviamo ad affrontare una semplificazione per la categoria A2 e A dove non viene più richiesto un esame pratico ma solo un accesso a corsi di formazione, dall’altra l’Unione Europea desidera alzare l’età minima per guidare una moto di alta cilindrata e agire sui limiti di velocità abbassandoli per le due ruote.

Il Parlamento Europeo ha a cuore la salute e il benessere dei cittadini, indipendentemente dal mezzo che guidino. L’europarlamentare Karima Delli ha posto il focus sulla sicurezza stradale e sul buon senso che non sempre accompagnano i biker; per questo motivo si è scelto di intervenire da una parte facilitando la conquista della patente ma dall’altra richiedendo velocità limitate e un’età maggiore.

Patente moto AM, A1 e A2: cosa cambia

In perfetta linea con il progetto Vision Zero che desidera azzerare entro il 2050 le morti stradali, si porta avanti un progetto ad hoc per poter intervenire in modo adeguato anche sulle due ruote.

La proposta di legge richiederebbe per le A1 una velocità non superiore ai 90 km orari mentre a 100 km all’ora per l’A2. Velocità massima a 110 km/h consentita solo per le moto della categoria A.

Con questa nuova richiesta non potrà più essere raggiunta la velocità di 130 km all’ora in autostrada per le moto, indipendentemente dalla potenza del motore. Chiaramente i limiti andranno rispettati a seconda delle richieste delle autorità nazionali: significa che qualora il cartello imponesse di non superare i 50 km all’ora, tutti i mezzi (moto comprese!) dovranno rispettarlo.

Le novità per quanto riguarda l’età invece richiedono un’età minima di 16 anni per la categoria AM, spostata dai 14 anni precedenti. A1 e A2 passa a 18 anni, contrariamente dai 16 anni a cui si poteva accedere fino a pochi mesi fa. La categoria A passa invece ai 20 anni e con un’autorizzazione legata a due anni di esperienza di guida A2.

Una delle principali innovazioni, infatti, riguarda l’accesso graduale alle patenti A2 e A. Per i motociclisti già in possesso delle licenze A1 e A2, non sarà più necessario sostenere un esame in motorizzazione per passare a un livello superiore. La novità consiste nel fatto che, invece dell’esame, sarà sufficiente completare un percorso di formazione obbligatoria della durata totale di sette ore presso una scuola guida.

Un altro aspetto innovativo riguarda il controllo del percorso formativo, che avviene attraverso una app dedicata. Questa applicazione è in grado di rilevare per ciascun candidato, istruttore e veicolo, vari dettagli come il luogo della formazione, la tipologia del percorso, le ore di formazione e la condotta di guida. Una volta completato il corso, la scuola guida trasmette tutta la documentazione necessaria al CED della Motorizzazione e rilascia al candidato un attestato firmato digitalmente. In seguito, il candidato riceverà la nuova patente aggiornata direttamente a casa per posta.

Mototurismo: il trend in crescita

Le moto sono un mezzo sempre più amato; se in città viene scelta per potersi muovere agevolmente limitando i problemi legati al traffico e al parcheggio, non è da meno la scelta di muoversi in viaggio. Chiaramente non si tratta di un mezzo comodo e idoneo per fare centinaia di km, per questo motivo il servizio di trasporto moto è sempre più richiesto: le aziende specializzate permettono di inviare a destinazione la propria due ruote in sicurezza. In questo modo i viaggiatori riceveranno sul luogo di destinazione il proprio mezzo e potranno muoversi in libertà senza dover pagare il noleggio di una due ruote ma soprattutto senza doversi sobbarcare un viaggio lunghissimo che potrebbe risultare scomodo su un sellino.

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