Pos, scatta l’obbligo. Consumatori: nessun costo sui clienti
Da oggi commercianti e professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti effettuati con moneta elettronica per importi superiori a 30 euro. Per i trasgressori non è prevista – per il momento – alcuna sanzione ma si tratta, di “un grande passo avanti in termini di tracciabilità dei pagamenti e lotta all’evasione” sostengono Federconsumatori e Adusbef in una nota.
Tuttavia, le due Associazioni puntano il dito sui costi ancora troppo alti: “Ci auguriamo che i costi ancora eccessivamente onerosi per dotarsi degli strumenti atti a ricevere pagamenti in moneta elettronica non siano scaricati in alcun modo sui prezzi e sulle tariffe, anche perché tali costi possono essere da 1100 a 6000 euro annui a seconda dal giro di affari e comprensivo dei costi di istallazione, abbonamento e quelli carissimi di transazione bancaria”.
“Non vorremmo, infatti, che a pagare il prezzo della modernizzazione e della trasparenza siano ancora una volta i cittadini, elargendo invece l’ennesimo regalo alle banche” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti che sollecitano il Governo a disporre tutte le misure opportune (convenzioni, ma soprattutto severi sistemi di controllo e sanzioni) per evitare che un’operazione positiva come quella sui pagamenti elettronici possa trasformarsi nell’ennesima stangata a carico dei cittadini.
