Tutela delle acque, in Europa entra in vigore nuova normativa (Foto Pixabay)
Tutela delle acque, in Europa entra in vigore nuova normativa
Entra in vigore oggi in Europa una nuova normativa che vuole rafforzare la tutela delle acque superficiali e sotterranee. Nell’elenco degli inquinanti idrici vengono aggiunte nuove sostanze, fra cui alcuni PFAS, farmaci e pesticidi
Entra in vigore oggi una nuova legge sulla tutela delle acque in Europa. “L’attuazione delle nuove norme – spiega la Commissione europea – renderà l’UE più resiliente in materia di risorse idriche, contribuendo al raggiungimento dei suoi obiettivi di zero inquinamento e resilienza idrica”.
Inquinanti idrici, fra loro PFAS e farmaci
È infatti entrata in vigore oggi la direttiva UE che rivede gli elenchi degli inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee. La revisione, proposta dalla Commissione nel 2022, garantirà che gli elenchi di sostanze inquinanti dell’acqua siano allineati alle più recenti raccomandazioni scientifiche e che le nuove sostanze siano monitorate più attentamente e soggette a controlli più rigorosi nelle acque superficiali e sotterranee.
Come conseguenza dell’aggiornamento, verranno adattati tre atti legislativi dell’UE: la Direttiva quadro sulle acque , la Direttiva sugli standard di qualità ambientale e la Direttiva sulle acque sotterranee . Gli Stati Ue dovranno recepire le modifiche apportate alle direttive entro il 22 dicembre 2027.
L’elenco degli inquinanti idrici si arricchisce dunque di nuove sostanze. L’Unione europea ha infatti aggiornato il suo elenco di inquinanti idrici per comprendere sostanze che danneggiano l’ambiente e la salute. Gli elenchi aggiornati comprendono alcune sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS, note come «sostanze chimiche eterne», fra cui il TFA), i pesticidi e i prodotti farmaceutici, tutti con effetti nocivi ben documentati sull’ambiente o sulla salute umana. Per la prima volta saranno presi in considerazione anche le microplastiche, gli indicatori di resistenza antimicrobica e gli ecosistemi sensibili delle acque sotterranee.
Europa resiliente sull’acqua
Le nuove norme introducono anche l’obbligo del cosiddetto ” monitoraggio basato sugli effetti”: anziché misurare i singoli inquinanti, questo metodo valuta il rischio complessivo per la qualità dell’acqua e ha il potenziale per rendere il monitoraggio più accurato ed efficiente.
La revisione riduce inoltre gli oneri amministrativi a carico degli Stati membri, semplificando gli obblighi di rendicontazione e facilitando la condivisione dei dati di monitoraggio tra gli Stati membri e la Commissione attraverso strumenti digitali. Le nuove norme rafforzano inoltre la cooperazione transfrontaliera.
Per la commissaria per l’Ambiente Jessika Roswall «la revisione della normativa sulle acque contribuirà a ridurre l’inquinamento delle nostre acque causato da PFAS, pesticidi e altre sostanze chimiche nocive. Questo è esattamente ciò che ci siamo prefissati di fare nella strategia europea per la resilienza idrica: rendere l’Europa più resiliente in materia di acqua».

