Viaggi e vacanze, i diritti dei turisti (Foto Pixabay)
Viaggi e vacanze, piccola guida per i turisti in un contesto di crisi
La crisi in Medio Oriente genera enorme incertezza su viaggi e vacanze. L’8 maggio la Commissione europea ha diffuso una serie di linee guida su turismo e trasporto aereo. Piccola guida del Codacons per ricordare i diritti dei viaggiatori
Saranno mesi complicati per programmare viaggi e vacanze. La crisi in Medio Oriente ha infatti generato una enorme incertezza sul fronte dei viaggi e sta modificando le abitudini degli italiani che ogni anno, in questo periodo, programmano le proprie vacanze estive, acquistando voli o pacchetti e prenotando alberghi e strutture ricettive. A partire da questa considerazione, il Codacons ha diffuso una guida che riepiloga le informazioni utili su diritti, rimborsi, risarcimenti e assicurazioni, anche alla luce delle nuove linee guida varate dall’Ue in tema di trasporto aereo.
L’8 maggio, infatti, la Commissione europea ha pubblicato una serie di linee guida per il settore dei trasporti e del turismo nell’Ue che affrontano le conseguenze della guerra in Medio Oriente e dei problemi legati al rincaro dei carburanti. In sintesi: i prezzi alti del carburante non devono essere considerati una circostanza eccezionale mentre può esserlo la carenza di carburante. I passeggeri del trasporto aereo devono conoscere il prezzo finale del biglietto e, di conseguenza, non si possono addebitare retroattivamente nuove commissioni, come il sovrapprezzo sul carburante. Le compagnie aeree non possono dunque aumentare retroattivamente il biglietto solo perché il carburante è diventato più costoso del previsto.
Di seguito la guida del Codacons per capire come orientarsi in vista di viaggi e vacanze.
Viaggi e vacanze “fai da te”
Chi ha acquistato autonomamente una vacanza, in caso di cancellazione del volo ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o all’imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile, oppure a un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero.
Se la cancellazione avviene a ridosso della partenza, quando il passeggero è già in aeroporto, si ha diritto anche all’assistenza sottoforma di pasti, sistemazione in albergo, trasferimenti, ecc.
Il diritto al risarcimento fino a 600 euro a passeggero – cosa diversa dal rimborso – è previsto se la cancellazione non rientra nelle “circostanze eccezionali”: la carenza di carburante lo è, mentre la decisione della compagnia aerea di tagliare voli a causa del caro-jet fuel non rientra nelle circostanze eccezionali, come specificato in questi giorni dall’Ue. Illegittimi inoltre i supplementi carburante richiesti dai vettori aerei in una fase successiva all’acquisto del biglietto, a meno che il consumatore non abbia espressamente accettato tale clausola su base volontaria al momento della prenotazione.
Chi ha prenotato strutture ricettive e pagato altri servizi turistici, nel caso in cui non riesca a raggiungere il luogo di destinazione a causa della cancellazione del volo, potrebbe perdere quanto versato, a meno che non abbia stipulato una apposita assicurazione di viaggio o le condizioni di contratto prevedano la rimborsabilità totale o parziale in caso di annullamento anticipato.
Assicurazione di viaggio
Prima di stipulare una assicurazione sui viaggi occorre ricordare che tali polizze hanno un costo (in media tra il 3% e l’8% dell’intero viaggio), non coprono tutti i rischi e prevedono franchigie, massimali ed esclusioni. L’assicurazione rimborsa le spese sostenute per acquisto di voli, strutture ricettive, penali di agenzie di viaggio o tour operator, e servizi turistici già pagati, ma prevedono una serie di esclusioni e limitazioni: la paura di viaggiare, il timore di imprevisti per le nuove condizioni geopolitiche o semplicemente un cambiamento di idea, non sono condizioni che giustificano il rimborso delle spese sostenute per biglietti aerei, hotel o pacchetti vacanza.
I motivi di rinuncia al viaggio devono essere validi e documentati, così come previsto dalle condizioni di contratto delle varie compagnie assicuratrici. In genere tali polizze escludono espressamente i rimborsi in caso di cancellazione del viaggio per cause legate a conflitti bellici, disordini civili, terrorismo ed eventi simili.
Pacchetti vacanza
Chi ha acquistato un pacchetto turistico gode di maggiori tutele, ma può vedersi richiedere prima del viaggio aumenti del prezzo del pacchetto fino a un massimo dell’8%, come previsto dal Codice del turismo. In caso di cancellazione del volo, il consumatore ha diritto a usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplementi di prezzo, oppure a un altro pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo. Qualora decida di recedere dal contratto, ha diritto al rimborso integrale delle somme già corrisposte.
Se la cancellazione di un volo avviene a vacanza già iniziata, l’organizzatore offre, senza supplemento di prezzo a carico del viaggiatore, soluzioni alternative adeguate di qualità, ove possibile equivalente o superiore, rispetto a quelle specificate nel contratto, affinché l’esecuzione del pacchetto possa continuare. Se le soluzioni alternative proposte comportano un pacchetto di qualità inferiore rispetto a quella specificata nel contratto di pacchetto turistico, l’organizzatore concede al viaggiatore un’adeguata riduzione del prezzo.
E’ inoltre possibile che, come conseguenza dei rincari del jet-fuel, chi ha acquistato un pacchetto vacanza si veda richiedere supplementi di prezzo rispetto a quanto già pagato, circostanza espressamente prevista in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia. Un aumento di prezzo, indipendentemente dalla sua entità, è possibile solo se previsto dal contratto e previa comunicazione chiara e precisa almeno venti giorni prima dell’inizio del pacchetto, unitamente alla giustificazione di tale aumento e alle modalità di calcolo. Se l’aumento di prezzo eccede l’8% del prezzo complessivo del pacchetto il viaggiatore può accettare la modifica proposta oppure recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso. In caso di recesso, l’organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore.

