Pronti a Contare, dalla consapevolezza alle nuove tutele per i consumatori
Si è concluso oggi, al Teatro Italia di Roma, il progetto “Pronti a Contare”, con l’evento finale dal titolo “Dal progetto alla policy: come cambia la tutela del consumatore con la CCD2”. All’incontro hanno partecipato oltre 100 persone tra rappresentanti delle associazioni dei consumatori, istituzioni, operatori del credito, cittadini e stakeholder del settore.
Promosso da Adiconsum Nazionale APS, capofila, insieme a Codacons, Confconsumatori, CTCU, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, e finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei cittadini nell’utilizzo del credito al consumo, alla luce della nuova Direttiva UE 2023/2225 (CCD2) e del suo recepimento nell’ordinamento italiano.
Un credito sempre più presente nella vita quotidiana
Rateizzazioni, pagamenti digitali e formule come il Buy Now Pay Later hanno reso il credito al consumo uno strumento sempre più diffuso. Una maggiore accessibilità, però, porta con sé anche nuovi rischi, soprattutto quando le spese diventano meno visibili e difficili da monitorare.
Da qui la necessità di fornire ai cittadini strumenti semplici per comprendere costi, condizioni e rischi delle diverse forme di finanziamento, ma anche per pianificare il bilancio familiare e prevenire situazioni di sovraindebitamento.
I dati: fiducia nelle proprie competenze, ma molte lacune
Uno degli elementi centrali del progetto è stata un’indagine nazionale condotta su oltre 2.000 cittadini, che restituisce un quadro fatto di consapevolezza ma anche di significative fragilità.
L’83% degli intervistati ritiene di possedere competenze finanziarie buone, alte o molto alte, ma le conoscenze concrete mostrano diverse lacune. Particolarmente esposti risultano i giovani: il BNPL è utilizzato dal 44% dei 18-24enni, mentre il 30% degli utilizzatori complessivi dichiara di non conoscere i rischi legati a questo strumento.
Anche sul fronte dei pagamenti digitali emerge una certa cautela: solo il 20% si sente molto sicuro, mentre oltre il 70% manifesta preoccupazione per le truffe online. L’indagine evidenzia inoltre differenze territoriali e di reddito nella capacità di affrontare spese impreviste e nella familiarità con strumenti come prestiti e carte.
Dalle regole alla tutela concreta
Durante l’evento sono stati presentati i risultati del progetto e affrontate le implicazioni della CCD2, con l’obiettivo di tradurre le nuove regole in informazioni più chiare, assistenza qualificata e strumenti concreti di prevenzione.
«È molto importante che Banca d’Italia, Autorità, imprese creditizie e associazioni dei consumatori cooperino in modo costruttivo», ha sottolineato il presidente di Adiconsum Giovanni De Cristofaro, evidenziando la necessità di garantire da un lato l’accesso al credito e dall’altro di prevenire i rischi legati al sovraindebitamento.
Il progetto ha previsto anche un percorso di formazione per gli operatori delle associazioni, webinar e incontri territoriali, materiali informativi e un Hub online per facilitare l’accesso ai servizi delle sei organizzazioni coinvolte.
L’evento romano chiude così un percorso che punta a rafforzare il ruolo delle associazioni dei consumatori e, soprattutto, a rendere i cittadini più consapevoli davanti a un mercato del credito in continua evoluzione.
