Quanto costa partecipare ai concerti, tra costi nascosti ed extra? L’indagine di Federconsumatori
Secondo lo studio dell’Osservatorio Federconsumatori partecipare ai concerti costa circa 52,50 euro a persona, oltre al biglietto
Quanto costa partecipare ai concerti, tra costi nascosti ed extra? L'indagine di Federconsumatori (foto Pixabay)
Sono innumerevoli le spese che si sommano al biglietto per partecipare a un concerto, che a seconda dell’artista prescelto, può variare mediamente da 28,00 a 260,00 euro, e i costi non sempre sono trasparenti. È su questi che l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha condotto un’indagine.
Quanto costa partecipare a un concerto?
Federconsumatori parte dai costi di prevendita e di commissione di servizio. Si tratta di spese obbligatorie che si pagano al momento dell’acquisto. La prima voce, in genere, si attesta intorno al 15% del costo del biglietto: quindi, per ogni biglietto da 70 euro (il prezzo medio preso in considerazione dallo studio) si aggiungerà un costo di 10,50 euro. Vanno poi sommate le spese di commissione, che generalmente differiscono tra una piattaforma e l’altra in quanto sono a discrezione degli organizzatori.
Ci sono, poi, da considerare, a seconda delle scelte effettuate dall’utente: le spese di consegna a domicilio (9,99 euro), quelle per un eTicket (2,50 euro), quelle di stampa dei biglietti, oltre all’eventuale premio della copertura assicurativa che ci risarcisca in caso di annullamento.
Per quanto riguarda cibi e bevande, a parte qualche eccezione, generalmente non è possibile introdurre bibite o cibo all’interno degli spazi in cui si tiene il concerto, fatta eccezione, spesso, per una bottiglietta d’acqua da mezzo litro privata del tappo. I partecipanti, quindi, sono costretti all’acquisto presso i bar e i punti ristoro interni, dove i prezzi sono spesso più alti che altrove. Per una bottiglietta di acqua il prezzo medio si aggira attorno ai 3 euro, quello per un toast 8 euro.
“Relativamente all’acquisto di food & beverage – spiega Federconsumaori – ci sono stati casi in cui questo era possibile unicamente tramite token. Questa scelta ha causato diversi problemi e disagi ai cittadini: prima di tutto in relazione alla modalità di vendita, che viene generalmente fatta in blocchi fissi e non frazionabili in base al bisogno reale del consumatore; un altro problema rilevante riguarda il mancato rimborso, in alcuni casi, dei token rimasti inutilizzati perché non spendibili”.
Federconsumatori affronta, infine, il tema del parcheggio dell’auto o della moto: i prezzi dei parcheggi ufficiali presso i principali eventi in programma d’estate vanno dai 5 ai 40 euro, “anche se recentemente – sottolinea l’associazione – abbiamo assistito a prezzi spropositati, fino a 78 euro“.
