Questo matrimonio s’ha da fare? Fino a 118 mila euro per un sì

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Federconsumatori torna a monitorare i costi delle nozze. Per un matrimonio tradizionale con cento invitati, i costi possono oscillare da 48 mila fino a 118 mila euro

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Matrimonio, i costi del sì (Foto Dalmare Photo per Pexels)

Centomila ragioni, e 118 mila euro, per un sì. Se questo matrimonio s’ha da fare, meglio essere consapevoli che i costi possono essere tanti, lievitare a dismisura, far sforare tutti i budget che ci si era prefissi. Sempre che, ovviamente, non si decida di celebrare nozze riservate, i due sposi più i testimoni, lasciando a bocca aperta parenti e amici e salvando il budget familiare e quello dei mancati invitati.

Il costo dei matrimoni può essere inafferrabile, esorbitante, proibitivo. Secondo uno studio di Federconsumatori, che da anni monitora il budget necessario per convolare a nozze, quest’anno il costo per un matrimonio tradizionale con cento invitati può oscillare da 48 mila euro a 118 mila euro. Un aumento, rispettivamente, del 4% e dell’11% rispetto allo scorso anno.

C’è da considerare che nel conteggio l’associazione inserisce tutte le voci di una cerimonia tradizionale e in grande stile: abiti degli sposi e accessori, bomboniere, foto e riprese video, affitto di una sala, noleggio auto, addobbi di ogni tipo (chiesa e ricevimento), pranzo a cena tradizionale, viaggio di nozze (QUI tutte le voci).

La torta dei costi del fatidico sì

Da giugno a settembre è il periodo più gettonato per sposarsi. Secondo il monitoraggio di Federconsumatori, nella “torta” dei costi da sostenere la voce più onerosa è senza dubbio quella relativa alla location, alla musica dal vivo e al pranzo/cena per gli invitati, che costituisce circa il 42% del totale. Look sposi e viaggio di nozze pesano tutti e due per il 15%; l’11% delle spese rispondono alla voce addobbi e il 7% riguarda i costi di foto e video.

Giusto per dare l’idea delle voci considerate da Federconsumatori, e oscillando da un costo minimo a uno massimo: quest’anno per un matrimonio con cento invitati i prezzi delle bomboniere variano da 1500 a 3950 euro; le foto per un album classico da 2600 a 4000 euro; l’affitto di una sala da 5500 a 10 mila euro.

Per l’abito da sposa bisogna mettere in conto una spesa che oscilla da 2850 euro a 9900 euro (ci sono poi scarpe, lingerie, trucco, acconciatura, estetista).

Fra le voci che pesano di più c’è naturalmente il pranzo o la cena tradizionale, che per cento invitati possono richiedere da 15 mila a 30 mila euro.

Gli addobbi per la chiesa possono variare da 2 mila a 4250 euro, quelli per il ricevimento da 3600 a 6650 euro.

Per il viaggio di nozze, possono servire da 5560 euro fino a 20 mila euro.

Matrimonio low cost, si può fare

Cifre astronomiche e proibitive. Aumentano dunque le rinunce come pure le disuguaglianze, commenta Federconsumatori: “Infatti, mentre il matrimonio “di lusso” non conosce crisi, chi non è disposto a spendere cifre così onerose per festeggiare con amici e parenti uno dei giorni più importanti della propria vita è costretto a ricorrere a soluzioni e strategie low cost. Tra queste sicuramente la soluzione principale per abbattere i costi è ridurre il numero di invitati, optando per aperitivi e buffet al posto del classico pranzo/cena: in questo modo si può risparmiare anche il 60% della spesa”.

Diverse sono le possibilità di risparmio collegate al fai da te, ad esempio nelle bomboniere. Un matrimonio a basso costo si può sempre fare.

Federconsumatori ricorda ad esempio che una voce di risparmio riguarda la scelta della chiesa o del comune: scegliere quelli di appartenenza o residenza può far risparmiare sul costo complessivo della cerimonia.

Incidono anche il giorno e la stagione scelta per le nozze: festeggiare l’evento durante la bassa stagione (febbraio-aprile o ottobre-novembre) e nei giorni infra-settimanali invece che nel week-end ridurrà notevolmente i costi della cerimonia. La scelta più semplice per risparmiare sul ricevimento è, naturalmente, quella di ridurre il numero di invitati e scegliere una cerimonia intima.

Per risparmiare sul viaggio di nozze si possono scegliere mete meno gettonate, organizzare il viaggio non in alta stagione, oppure chiedere agli invitati un contributo ad hoc per le spese del viaggio.

“Soluzione drastica per tagliare i costi – spiega Federconsumatori – è quella adottata da un numero crescente di coppie che scelgono di partire per il proprio matrimonio, accompagnati solo dai testimoni (una tendenza che riguarda ancora tra il 9 e l’11% delle coppie, ma che risulta in aumento). Attenzione, in questi casi, a verificare i requisiti e le norme affinché il matrimonio sia valido a tutti gli effetti anche in Italia”.

Matrimoni alla moda, le tendenze 2026

Per chi non vuole badare a spese, oppure vuole organizzare una cerimonia alla moda, ci sono poi le nuove tendenze dei matrimoni. Ad esempio la “nuova geografia” delle nozze, che si spostano in borghi e destinazioni meno battute: dimore storiche, masserie, agriturismi e piccoli centri dell’entroterra diventano la cornice ideale per nuovi matrimoni, con una preferenza per location immerse nella natura, con ampi spazi esterni, terrazze e giardini.

Per i più coraggiosi e temerari c’è il matrimonio che si dilata su più giorni.

“Una delle tendenze del 2026 è quella dell’endless wedding, una serie di eventi e celebrazioni che coinvolgono amici e parenti per un periodo che va dai due ai cinque giorni – spiega Federconsumatori – Dal brunch pre-matrimonio, alla serenata, alla cerimonia vera e propria, al party del giorno dopo, con gite ed esperienze sul territorio. L’obiettivo è ridurre la pressione del grande giorno, trasformando il matrimonio in un momento condiviso all’insegna della convivialità. Sicuramente non per tutte le tasche, ma il prezzo di questo tipo di cerimonia varia a seconda della destinazione e del periodo prescelto”.

Sono ancora abbastanza diffusi i matrimoni a tema, eventi che improntano a un tema, colore, film, epoca ogni aspetto della cerimonia. I più gettonati nel 2026 sono il minimalismo, il boho-chic naturale (materiali grezzi, tessuti organici, fiori spontanei e palette ispirate alla natura), il barocco con tessuti damascati, dettagli dorati, perle, lampadari di cristallo, corpetti strutturati, il vintage e gli anni Venti, il mare e il tema floreale.

E se si volesse delegare tutta la cerimonia a un wedding planner? Bisogna considerare i costi. Le tariffe, spiega Federconsumatori, variano in base al servizio scelto: per il solo coordinamento del giorno delle nozze i prezzi vanno indicativamente da 1.000 a 3.500 euro; per l’organizzazione completa (che richiede in media 12 mesi di lavoro) si parte da circa 2.500 euro e si arriva fino a 10.000/15.000 euro e più per i matrimoni più articolati e per i professionisti più affermati. Molti wedding planner applicano in alternativa una tariffa a percentuale, che si aggira in media intorno al 10% del budget complessivo del matrimonio.

“Sì, lo voglio”, ma il matrimonio sognato da tempo può togliere il sonno. E non solo per l’emozione.

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