Recensioni online, Lega Consumatori sulle nuove norme: ora controlli veri o resteranno solo sulla carta

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Dal 7 aprile sono entrate in vigore le nuove norme sulle recensioni online. Cafferata (Lega Consumatori): “un primo passo importante, ma servono le linee guida e responsabilità anche delle piattaforme”

Recensioni online, Lega Consumatori sulle nuove norme: ora controlli veri o resterà solo sulla carta

Recensioni online, Lega Consumatori sulle nuove norme: ora controlli veri o resterà solo sulla carta (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/geralt-9301/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3083100">Gerd Altmann</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=3083100">Pixabay</a>)

Dal  7 aprile sono entrate in vigore le nuove norme contro le recensioni “false” online, previste dalla legge 34/2026 (Ddl Pmi), un intervento atteso da tempo per contrastare un fenomeno sempre più diffuso e dannoso per consumatori e imprese.

“La stretta era necessaria ed è un primo passo importante – commenta Cristina Cafferata, Presidente nazionale della Lega Consumatori. – Le recensioni online sono utili solo se autentiche. Quando diventano false o costruite, si trasformano in un inganno doppio: per chi acquista e per chi lavora onestamente”.

Negli ultimi anni le recensioni digitali sono diventate uno degli strumenti principali nelle scelte di acquisto: secondo i dati del Mimit, influenzano circa il 70% delle decisioni nel settore della ristorazione, mentre oltre il 77% dei consumatori dichiara di consultarle prima di scegliere un prodotto o un servizio.

“Un peso crescente che ha però favorito molte pratiche scorrette: giudizi falsi, commenti pilotati, recensioni acquistate o pubblicate senza aver mai usufruito del servizio”, osserva Lega Consumatori, che raccoglie spesso segnalazioni su esperienze delle persone ben diverse da quanto riscontrato nei “giudizi” e lamentano che, con una recensione veritiera non avrebbero mai fatto quella prenotazione o quella scelta.

“Il rischio – prosegue Cafferata – è che si continui a creare un mercato artificiale della reputazione, dove non conta più la qualità reale ma la capacità di costruire consenso. Questo danneggia i consumatori, le cui scelte vengono artatamente incanalate al fine di fare profitto. Tutte le segnalazioni delle persone sono importanti ed hanno una funzione di ausilio anche per gli altri”.

Recensioni online, Lega Consumatori: nuove norme sono solo un primo passo

La nuova normativa – ricorda l’associazione – introduce criteri più stringenti: le recensioni dovranno essere pubblicate entro 30 giorni dall’esperienza reale, essere pertinenti e verificabili e potranno essere considerate attendibili solo se riconducibili a utenti che hanno effettivamente usufruito del servizio, anche tramite prova d’acquisto. Viene inoltre vietata in modo esplicito la compravendita di recensioni e introdotta la possibilità per le imprese di segnalare contenuti illeciti alle piattaforme digitali.

Per la Lega Consumatori, tuttavia, la norma rappresenta solo un primo passo: “ora occorre vigilare  sulla fase attuativa ed attenzionare le linee guida che dovranno essere definite da Antitrust e Agcom. Senza controlli chiari e strumenti efficaci, il rischio è che la legge resti sulla carta. Servono verifiche reali e responsabilità anche da parte delle piattaforme”.

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