Protocollo d'intesa Fnopi e Cittadinanzattiva: infermieri e cittadini alleati (foto pixabay)

Firmato un protocollo d’intesa fra FNOPI e Cittadinanzattiva per abbattere le disuguaglianze in sanità e difendere gli assistiti. Questo l’obiettivo della collaborazione fra la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) e Cittadinanzattiva che hanno sottoscritto oggi un protocollo di intesa.

Gli obiettivi nel dettaglio sono quelli di tutelare, rafforzare e innovare il Servizio sanitario nazionale garantendo il rispetto dei suoi princìpi fondanti, quali l’universalità, la solidarietà e l’equità dell’assistenza; garantire l’accesso alle prestazioni sociosanitarie da parte dei cittadini; sostenere le famiglie nel carico assistenziale e garantire la continuità assistenziale nei percorsi di cura; garantire ai cittadini l’accesso alle informazioni sui servizi di assistenza; supportare lo sviluppo della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, per assicurare la presa in carico proattiva dei bisogni delle comunità, avvicinare il Ssn ai cittadini e superare le disuguaglianze presenti sul territorio nazionale.

Collaborazione fra cittadini e infermieri

«Con la Fnopi – dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva –  alla quale da anni ci lega un rapporto di proficua collaborazione, intendiamo lavorare per un pieno coinvolgimento dei cittadini e degli infermieri nell’attuazione e nel monitoraggio del PNRR con l’obiettivo di ridisegnare la sanità territoriale, affinché l’infermiere di comunità diventi figura centrale nel percorso di cura e per la promozione della salute dei cittadini. Il rapporto di fiducia fra i due attori può essere centrale ad esempio nell’assistenza agli anziani non autosufficienti, alle persone con patologie croniche e rare, a chi vive in condizioni di marginalità ed isolamento, come testimoniano le segnalazioni che puntualmente riceviamo dai cittadini».

Le linee di azione necessarie a raggiungere gli obiettivi saranno definite anche attraverso il report PiT Salute, sostenuto e valorizzato dalla FNOPI, contenente le segnalazioni provenienti dai cittadini. Il percorso comune di infermieri e associazione va verso la riorganizzazione delle reti di assistenza e la valorizzazione dell’autonomia anche grazie all’indipendenza della professione infermieristica, a garanzia del diritto all’autodeterminazione del paziente.

«Per dare reale sviluppo all’assistenza sul territorio – ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente FNOPI – è necessario raffinare pensiero e strategia attraverso il contributo di tutte le componenti infermieristiche che esplicano la loro attività accanto ai cittadini e alle loro famiglie e le scelte dovranno tenere conto di tutte le variabili e gli attori del sistema, affinché le soluzioni proposte siano a beneficio di tutti.».


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