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Coronavirus in Cina

Sei vittime accertate per il coronavirus in Cina, una riunione di emergenza convocata per domani dall’Organizzazione mondiale della sanità e molta incertezza sono i primi esiti della patologia simile alla polmonite, dovuta a un virus, identificata a partire dalla città di Wuhan, nella Provincia dell’Hubei. Sono quasi trecento ler persone contagiate mentre altri casi sono stati registrati, oltre che in Cina, in Corea del Sud, in Thailandia, in Giappone e per un caso sembra anche in Australia. Le autorità cinesi hanno confermato che il coronavirus si trasmette da persona a persona.

Domani, mercoledì 22 gennaio, si riunirà il comitato di emergenza sul coronavirus dell’Organizzazione mondiale della sanità che «verificherà se l’epidemia costituisce un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale e quali raccomandazioni dovrebbero essere fatte per gestirlo».

 

 

La Farnesina: evitare i contatti con animali e con persone affette da patologie respiratorie

Oggi una nota della Farnesina, pubblicata sul sito viaggiare sicuri, fa il punto della situazione per i turisti e i viaggiatori italiani e consiglia di contattare un medico in presenza di sintomi simili all’influenza. Nella città di Wuhan dal 31 dicembre 2019, riepiloga la Farnesina, sono stati segnalati 218 casi di polmonite di origine virale (coronavirus). La maggior parte delle persone infettate sarebbe entrata in contatto con animali in un mercato locale di Wuhan.

«Le Autorità locali, che stanno adottando le necessarie misure di contenimento, hanno confermato il 20 gennaio 2020 che tra le modalità di trasmissione del virus potrebbe esserci anche il contatto stretto con persone affette dal virus – si legge nella nota – I casi finora identificati sono stati isolati e le persone entrate in contatto con i soggetti affetti dalla patologia sono già sotto osservazione. Alla luce delle informazioni disponibili, le autorità sanitarie locali e internazionali (OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomandano di evitare qualsiasi contatto con animali e con persone affette da patologie respiratorie nell’area interessata. I sintomi della patologia polmonare riscontrata nella città di Wuhan sarebbero simili a quelli influenzali, con febbre e possibili difficoltà respiratorie. Pertanto, soprattutto in caso di soggiorno nella regione dell’Hubei e qualora si sia entrati in contatto con animali in quella zona, in presenza di sintomi simil influenzali si raccomanda di contattare un medico».

Rinuncia al viaggio, cosa fare

Cosa fare in caso di rinuncia al viaggio in Cina? Le notizie sulla patologia si rincorrono e comprensibilimente qualcuno potrebbe voler rinunciare al viaggio. Qualche indicazione viene da Federconsumatori che comunque sottolinea come, in assenza di uno “sconsiglio” da parte del Ministero degli Esteri, non scatta il diritto al rimborso.

Per Federconsumatori «è comprensibile che gli utenti che abbiano programmato un soggiorno in Cina in queste settimane siano preoccupati e, in alcuni casi, stiano valutando l’eventualità di rinunciare al viaggio. A tale proposito riteniamo importante sottolineare che coloro i quali abbiano acquistato un pacchetto di viaggio non devono aspettarsi, in caso di rinuncia, il rimborso dell’importo versato: il diritto al rimborso scatta nel momento in cui viene comunicato lo sconsiglio da parte del Ministero degli Esteri ma al momento la Farnesina non ha emesso alcun provvedimento. Qualora si decida di non usufruire del viaggio, quindi, l’unica possibilità è chiedere al tour operator di riferimento un voucher utilizzabile in un altro periodo o verso un’altra meta».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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