Scende l’inflazione ma non il carrello della spesa. I Consumatori già vedono una Pasqua di rincari
Bene il calo dell’inflazione ma cibo e carrello della spesa non scendono affatto. Questo significa che sulle famiglie pesano rincari in media di oltre 2 mila euro l’anno, oltre 1000 euro solo per cibo e bevande
Scende l’inflazione ma non il carrello della spesa. I Consumatori già vedono una Pasqua di rincari (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/reverent-69167/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=507295">Ulrich Dregler</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=507295">Pixabay</a>)
Bene il calo dell’inflazione ma siamo in un contesto in cui cibo e carrello della spesa non diminuiscono affatto. L’inflazione sui beni alimentari è al 13,2%, il carrello della spesa segna ancora più 12,7%. E sono questi due numeri quelli che, ancor più della stima di un’inflazione al 7,7%, colpiscono le associazioni dei consumatori. Che aggiornano i dati sulle ripercussioni dei prezzi per le famiglie. Si parla sempre di ricadute pesanti, che superano in media i 2 mila euro a famiglia e portano una maggiore spesa di oltre 1000 euro solo per cibo e bevande.

Federconsumatori: aumentano le disuguaglianze
Il rallentamento della crescita dei prezzi è determinato principalmente dalla frenata dei costi energetici, ma continua a determinare ricadute estremamente onerose per le famiglie: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, sono di quasi 2300 euro a famiglia.
“Non bisogna dimenticare, però, che tali aumenti pesano in misura maggiore per le famiglie meno abbienti: questo non fa altro che aumentare le disuguaglianze, le ingiustizie e le difficoltà nel nostro Paese”, torna a denunciare Federconsumatori. L’associazione ricorda le rinunce e i sacrifici che le famiglie stanno facendo, con strategie di risparmio sempre più marcate: il 47% dei cittadini ricerca con assiduità sconti, offerte e promozioni e l’11% fa maggiori acquisti nei discount.
UNC: cibo e carrello della spesa non scendono
Bene dunque il calo dell’inflazione ma il cibo non scende. E neanche il carrello della spesa. Spiega il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona: «Prosegue la discesa dell’inflazione grazie al calo dei beni energetici, ma non basta. Il calo delle bollette di cui si stanno avvantaggiando anche le industrie non si è ancora trasferito su tutti i prezzi finali dei beni. In particolare non è successo per i prodotti alimentari e per il carrello della spesa che restano con la stessa identica variazione tendenziale di febbraio, rispettivamente +13,2% e +12,7%».
«Non basta, poi, che l’inflazione diminuisca, ossia che i prezzi continuino a salire anche se con una dinamica attenuata – prosegue Dona – Urge che i prezzi si abbassino e tornino ad essere normali e sostenibili per le famiglie. Il costo della vita sale ancora ed è sempre più insostenibile. Per una coppia con due figli, l’inflazione al 7,7% significa una stangata pari a 2306 euro su base annua, di cui 1015 solo per mangiare e bere, 1062 euro per il solo carrello della spesa».
Questa stessa inflazione pesa su una famiglia con un figlio per 2114 euro, di cui 916 euro solo per cibi e bevande; per 2603 euro in più l’anno sulle famiglie numerose, dove servono oltre 1200 euro in più solo per la spesa alimentare.
Codacons: la frenata dell’inflazione non salva la Pasqua
Dietro l’angolo c’è poi Pasqua. Un appuntamento richiamato dal Codacons per il quale “la frenata dell’inflazione registrata a marzo dall’Istat non salverà le feste pasquali delle famiglie italiane, che troveranno una brutta sorpresa nell’uovo di Pasqua”.
«Il settore alimentare registra infatti rincari medi del 13,2% che equivalgono ad una maggiore spesa pari a +1.015 euro annui per una famiglia con due figli – dice il presidente Codacons Carlo Rienzi – Chi si metterà in viaggio durante la Pasqua dovrà invece fare i conti con aumenti medi del 6,3% per i servizi relativi ai trasporti. Questo significa che la Pasqua degli italiani sarà all’insegna dei rincari dei prezzi».
