Sconti online: quanta verità nei prezzi?
Il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia, insieme al Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU), ha condotto un’indagine a campione sui principali siti di e-commerce per verificare il rispetto delle norme sull’indicazione dei prezzi
Sconti online: quanta verità nei prezzi? (Foto Pixabay)
Il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia, insieme al Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU), ha condotto un’indagine a campione sui principali siti di e-commerce per verificare il rispetto delle norme sull’indicazione dei prezzi.
“La normativa in tema di indicazione dei prezzi durante le promozioni è molto chiara ed è evidente la sua utilità per i consumatori”, afferma Stefano Albertini, coordinatore dell’ufficio di Bolzano del CEC Italia. “Sorprende certamente che così tanti e-commerce non si siano ancora adeguati”.
Anche Gunde Bauhofer, direttrice del CTCU, esprime il proprio disappunto: “La mancata applicazione della norma da parte di molti negozi online rappresenta un grave danno per i consumatori, privandoli della possibilità di acquistare in maniera consapevole. Segnaleremo queste pratiche commerciali scorrette all’AGCM (dall’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza), affinché l’Autorità possa intervenire adeguatamente”.
Saldi: instabilità nell’applicazione delle norme a tutela degli acquirenti
Ma qual è il nodo del contendere? Gli sconti proposti dai negozi online sono ormai una costante durante tutto l’anno, con offerte che sembrano sempre irresistibili. Tuttavia, non è facile determinare se queste promozioni siano davvero vantaggiose. Online si trovano occhiali scontati del 55%, da 121 euro a soli 54,50 euro. Tuttavia, cliccando sull’articolo, viene fuori che il “Prezzo più basso degli ultimi 30 giorni” è stato di 66,60 euro, riducendo lo sconto effettivo al 22%.
O ancora offerte su orecchini proposti in saldo del 15%, da 16,99 euro a 11,99 euro. Ma con un esame più attento si rivela che il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni è stato di 8,90 euro, implicando un aumento del 34% durante i saldi.
Per contrastare queste pratiche poco trasparenti, la Direttiva Omnibus è entrata in vigore nel luglio 2023, integrando il Codice del Consumo. Secondo l’art. 17-bis del Codice Consumo, in caso di sconti e promozioni, i venditori devono indicare sia il prezzo scontato che il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti.
Questa normativa mira a garantire la trasparenza delle promozioni, evitando che le percentuali di sconto siano artificiosamente gonfiate. Nonostante l’introduzione di questa normativa, i consumatori continuano a incontrare difficoltà nel vedere la sua applicazione nelle loro esperienze di shopping quotidiane.
Il CTCU e il CEC nelle loro ricerche hanno controllato i prezzi di 45 negozi online nei settori dell’abbigliamento, elettronica e arredamento durante i periodi di sconti e promozioni.
I risultati non sono incoraggianti: solo 9 negozi su 45 rispettano correttamente la normativa indicando il prezzo più basso applicato negli ultimi 30 giorni. La maggior parte dei negozi indicava solo un generico “prezzo precedente” senza specificare il periodo di riferimento, e alcuni omettevano completamente le informazioni richieste dalla Direttiva Omnibus, mostrando solo il prezzo scontato. Questo comportamento è considerato una pratica commerciale scorretta, sanzionabile dall’ AGCM.
In conclusione, sebbene le norme siano state introdotte per proteggere i consumatori, la loro applicazione è ancora carente, lasciando spesso gli acquirenti online privi delle informazioni necessarie per fare scelte consapevoli e informate.
