Scuola, aumentano del +2,3% i costi del materiale scolastico. Lo studio di Federconsumatori
Secondo lo studio di Federconsumatori la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi” necessari per tutto l’anno) ammonterà quest’anno a circa 673,60 euro per ciascun alunno (ipotizzando l’acquisto di materiale nuovo)
Scuola, aumentano del +2,3% i costi del materiale scolastico. Lo studio di Federconsumatori (foto Pixabay)
Il nuovo anno scolastico è alle porte e le famiglie si preparano già ad acquistare il materiale necessario e i libri di testo, ma le prospettive sulla spesa da affrontare non sono incoraggianti. Secondo lo studio realizzato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori i costi del materiale scolastico hanno registrato un rincaro medio del +2,3% rispetto al 2025 (qui il dettaglio dei costi).
Corredo scolastico, GDO più economica rispetto al canale online
Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi” necessari per tutto l’anno) ammonterà quest’anno a circa 673,60 euro per ogni studente/studentessa (ipotizzando l’acquisto di materiale nuovo). In particolare, le voci più care si confermano quelle relative allo zaino, specialmente se si sceglie la versione con power bank integrato, per poter ricaricare i propri dispositivi.
Quanto ai canali di vendita, dall’analisi dell’O.N.F. emerge un andamento dei prezzi molto differenziato: presso la GDO i prezzi dei prodotti analizzati scendono mediamente del -1,1%, aumentano invece del +2,3% presso le cartolibrerie e, a differenza degli anni passati, aumentano soprattutto online, del +5,6%.
Tuttavia il canale online rimane più vantaggioso rispetto alle cartolibrerie, con un risparmio medio del 20,25%, e in quanto a convenienza, viene scavalcato dalla GDO, che risulta più economica di oltre l’1% rispetto all’online.
“Nonostante queste differenze – osserva lo studio – quella per la scuola si conferma una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie: ecco perché molti ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati (zaini e astucci), allo scambio/regalo di prodotti anche attraverso gruppi online e sui social network, nonché ai testi scolastici usati“.
Quanto costano i libri di testo?
Entrando nel dettaglio delle spese, secondo lo studio per ogni studente in media si spenderanno 545,66 euro per i testi obbligatori + 2 dizionari. La variazione rispetto al 2025 risulta contenuta, pari al +1,6%. Segnano un incremento soprattutto i costi dei testi delle scuole superiori di primo grado, mentre appare più contenuta la crescita dei prezzi per i testi delle superiori di secondo grado (già di per sé notevolmente onerosi).
Il calcolo – spiega Federconsumatori – è effettuato prendendo in considerazione le adozioni di testi scolastici di diverse classi delle scuole superiori di primo e di secondo grado, sia licei che istituti tecnici. I costi indicati sono relativi ai libri nuovi. Acquistando i libri usati, invece, si risparmia oltre il 29%.
Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle classi prime: nelle scuole superiori di I grado la spesa media per i libri di testo + 2 dizionari sarà di 561,61 euro (con un aumento del +1,2% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti 673,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 1.235,21 euro.
Mentre nelle classi prime delle scuole superiori di II grado le famiglie spenderanno per i libri di testo + 4 dizionari 805,15 euro (-0,5% rispetto allo scorso anno) e 673,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.478,75 euro.
I dispositivi tecnologici
Ai costi per il corredo e a quelli per i testi scolastici vanno aggiunti quelli per la dotazione di eventuali dispositivi tecnologici/abbonamenti, utili e a volte indispensabili ai fini didattici (PC, webcam, microfono, antivirus e programmi di base). Costi che ammontano a oltre 421,00 euro, a cui va sommato, se necessario, il costo per l’attivazione di una connessione internet dedicata.
A tal proposito Federconsumatori ricorda che acquistando prodotti tecnologici rigenerati non solo si fa bene all’ambiente, ma si risparmia oltre il 38%.
Novità di quest’anno, nel monitoraggio, è la voce relativa all’abbonamento a una piattaforma di intelligenza artificiale, “il cui utilizzo – sempre più diffuso anche in ambito scolastico – richiede consapevolezza e competenze adeguate”, sottolinea l’associazione, che raccomanda alle famiglie “un uso critico e informato di questi strumenti, sotto un opportuno controllo, sollecitando al contempo la scuola e le istituzioni a fornire percorsi di formazione digitale che accompagnino gli studenti in un utilizzo responsabile dell’AI”.
