Secondary ticketing, Agcm annulla multa contro Viagogo
Niente più multa per Viagogo dopo l’assoluzione dalle accuse di secondary ticket. Per UNC “un atto dovuto”, dopo la decisione presa dal Gup a marzo
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L’Antitrust ha annullato i provvedimenti contro Viagogo, per il fenomeno del secondary ticketing, stabilendo il non luogo a procedere.
“Un atto dovuto”, commenta Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori. “È evidente, infatti, che dopo l’inspiegabile sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato i provvedimenti di condanna dell’Antitrust, non si poteva che prenderne atto”.

A marzo del 2019, il Gup Maria Vicidomini aveva infatti stabilito che “Il fatto non sussiste” assolvendo di fatto Live Nation Italia, Live Nation 2, Di Gi, Viagogo e Vivo nel processo sulle irregolarità nella vendita on line di biglietti di concerti.
L’accusa aveva ipotizzato i reati di aggiotaggio e truffa, ospettati di avere gonfiato ad arte i prezzi dei biglietti di concerti di artisti come Coldplay e Bruce Springsteen, mettendoli in vendita in rete su piattaforme di bagarinaggio online per trarne profitti illeciti per oltre 1 milione di euro.
L’inchiesta era nata dopo che nel 2016 il manager di Bruce Springteen, Claudio Trotta, aveva annunciato una diffida formale alla vendita dei biglietti per i concerti del Boss a prezzi gonfiati su bazar online come Seatwave, Ticket Bis e Viagogo.
“Resta da capire, però, come sia possibile, per il Consiglio di Stato, non solo che il professionista non sia tenuto a pubblicare e controllare il valore facciale del biglietto, ma che possa addirittura utilizzare l’espressione Sito Ufficiale. Un mistero, che dimostra il funzionamento della giustizia in Italia”, conclude Dona.
