“Una intollerabile violazione della privacy”. Per Federconsumatori non vi è dubbio: il fatto che i clienti di Eni gas e luce debbano dare il consenso ad accedere ai contenuti multimendiali presenti sul proprio dispositivo per poter consultare consumi e fatture tramite l’apposita App è una procedura che mette a repentaglio la tutela dei dati personali dell’utente. L’associazione rivela di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di utenti in possesso di dispositivi che utilizzano l’App tramite il sistema operativo Android.

Nel caso in cui il consumatore sceglie infatti di negare il consenso ad accedere genericamente ai propri dati personali, si vedrà respinta la possibilità di visionare il dettaglio della fattura.

“Come Federconsumatori siamo convinti che non si possa mettere a disposizione degli utenti un servizio per tenere sotto controllo i propri consumi (e quindi gli importi richiesti per gli stessi) senza assicurare ai propri clienti la tutela assoluta dei dati personali e sensibili, anche approfondendo e segnalando eventuali responsabilità addebitabili a terzi (nel caso specifico ad Android)”.

L’associazione ha quindi segnalato la questione al Garante della Protezione dei Dati Personali in quanto la condotta sembrerebbe lesiva dei diritti degli utenti, chiedendo un intervento di verifica volto ad inibire eventuali condotte reiterate della Società, affinché gli utenti possano accedere al dettaglio dei loro consumi senza dover necessariamente rendere disponibili, alla Società o a terzi, i contenuti presenti sul proprio dispositivo.

“Apprendiamo con favore la notizia che il Garante della Privacy, dando riscontro alle nostre richieste, ha intimato a Google di far pervenire informazioni e ulteriori elementi per giustificare la condotta appena descritta. Attendiamo pertanto gli sviluppi del procedimento con l’auspicio di ottenere soluzione ad una vicenda ambigua e lesiva del diritto di riservatezza degli utenti”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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