Servizio scolastico integrato a Roma, lo studio di Adiconsum

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Adiconsum e Risorse per Roma hanno presentato il Report “Valutazione della qualità percepita del Servizio Scolastico Integrato nella città di Roma”

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Servizio scolastico integrato a Roma, lo studio di Adiconsum (Foto Adiconsum)

Adiconsum, in collaborazione con Risorse per Roma, ha presentato il Report “Valutazione della qualità percepita del Servizio Scolastico Integrato nella città di Roma”. Il documento, spiega l’associazione, è frutto di un progetto che nasce dalla volontà di collaborazione e dialogo fra Adiconsum e Risorse per Roma, che ha in carico il Servizio Scolastico Integrato nella Capitale, per dare piena attuazione alla Carta della Qualità dei Servizi presentata dalla Società.

Il progetto si è incentrato sulla creazione di un sistema di osservazione, ascolto e stimolo alla partecipazione per i cittadini, condotto da esperti dell’Associazione.  Attraverso una serie di incontri  “Focus Group”, realizzati anche con il supporto di Fisascat-Cisl, Adiconsum ha raccolto la qualità percepita del servizio scolastico integrato da parte delle famiglie, degli operatori e del personale scolastico. (QUI i risultati dei focus group)

Focus group genitori

Il rapporto di fiducia con tutti gli operatori presenti nell’ambito scolastico è una priorità per i genitori. Tale rapporto è risultato eccellente. Sul piano della soddisfazione per l’efficienza del servizio (in termini di prestazioni erogate) per quanto riguarda i nidi la soddisfazione è totale (“sembra un nido privato”) ed è abbastanza buono nelle scuole dell’infanzia, dove sembra si chieda, comunque, una maggiore allocazione di risorse umane. La continuità della presenza dello stesso personale ausiliario è apprezzata dalle famiglie perché permette un più agevole ed efficiente svolgimento dei compiti, favorisce il rapporto di fiducia, rassicura i bambini ed i genitori/ nonni che li affidano alla struttura.

Il servizio scuolabus è apprezzato, ma la gestione dell’accoglienza e consegna dei bambini è resa difficile da comportamenti scorretti dell’utenza o degli automobilisti. La app in lingua solo italiana crea qualche difficoltà all’utenza straniera.

La Carta della Qualità dei Servizi è pressoché sconosciuta, ma suscita interesse.

“Il progetto – ha detto Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – ha dimostrato che, con un ascolto attento, è possibile ottenere risultati significativi in termini di conoscenza dei problemi e gestione partecipativa delle soluzioni, non solo per il perfezionamento del servizio, ma anche per il benessere dei bambini e delle famiglie che ne usufruiscono quotidianamente. Come Adiconsum siamo da sempre favorevoli all’adozione delle Carte di Qualità nei vari servizi, che vedano la stesura e il confronto con le Associazioni Consumatori riconosciute dalla legge, perché a nostro avviso possono rappresentare un valido strumento per la prevenzione e la risoluzione delle criticità che si presentano”.

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