SOCIETA’. Forum di Sbilanciamoci! I beni comuni devono tornare a una gestione interamente pubblica

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I beni comuni devono tornare a una gestione totalmente pubblica e le società per azioni vanno bandite come forma di controllo degli acquedotti e in genere delle risorse e dei diritti primari dell’Umanità. È questo il tema portante della sessione di apertura del Forum "L’impresa di un’economia diversa" organizzato da Sbilanciamoci! a Bari, in contemporanea e in alternativa al meeting di Cernobbio. Hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il missionario comboniano Alex Zanotelli, il presidente dell’Acquedotto pugliese Riccardo Petrella e l’economista di Attac (Associazione per la tassazione delle transazioni finanziarie e per l’aiuto ai cittadini) Susan George.

Durante il suo intervento di apertura il presidente della regione Puglia ha ribadito che la Puglia "si è già sbilanciata, in favore di una grande utopia, quella di rimettere i beni comuni al centro dell’agenda della politica". Vendola ha affrontato anche i problemi dell’ambiente, dell’abusivismo che colpiscono la Puglia e tutto il Sud, ricordando che "la democrazia comincia dal ciclo dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia, che devono restare beni pubblici".

Anche Alex Zanotelli, direttore per molti anni della rivista Nigrizia e promotore della Rete di Lilliput e di altri movimenti, si è scagliato contro la visione "miope" dell’occidentale, "perché è inaccettabile un sistema in cui l’11% della popolazione si spartisce l’88% della ricchezza". "L’acqua – ha detto Zanotelli – non può essere merce, deve essere a totale gestione pubblica; per questo la formula della società per azioni va bandita".

Susan George, infine, ha posto l’accento sulla strategia di attacco delle multinazionali, che "stanno mettendo le mani sulle risorse dell’umanità. Per le corporation gestire questi beni significa accrescere i profitti ogni anno del 20-30%. Eppure il numero di occupati in queste aziende continua a scendere e la precarietà cresce". Tra i beni comuni, George ha inserito acqua, territorio, internet e anche la pace, auspicando che in loro difesa si crei a partire dai paesi poveri un "grande movimento in grado di fronteggiare i poteri forti".

Maggiori informazione www.sbilanciamoci.org

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