Sostanze botaniche, Corte Ue: la pubblicità dei prodotti tramite indicazioni sulla salute è vietata
La Corte di Giustizia dell’Ue ha ribadito che la pubblicità di sostanze botaniche, ad esempio quelle contenute negli integratori alimentari, mediante indicazioni sulla salute è attualmente vietata
Sostanze botaniche, Corte Ue: la pubblicità dei prodotti tramite indicazioni sulla salute è vietata (foto Pixabay)
La pubblicità mediante indicazioni sulla salute relative a sostanze botaniche è attualmente vietata: lo ha ribadito la Corte di Giustizia Ue, nell’ambito di una vicenda che ha coinvolto l’impresa tedesca Novel Nutriology, che commercializza un integratore alimentare contenente estratti di zafferano e di succo di melone.
“Tale divieto di principio – si legge nella nota della Corte Ue – si applica fino a quando la Commissione non abbia completato l’esame di tali indicazioni e le abbia inserite negli elenchi delle indicazioni sulla salute consentite, a meno che il loro impiego non sia già ammesso in base a un regime transitorio”.
Pubblicità su sostanze botaniche e salute, la vicenda
Come spiegato dalla Corte Ue, l’impresa tedesca Novel Nutriology dichiarava, nella pubblicità del suo integratore, che gli estratti di estratti di zafferano e di succo di melone contenuti nel prodotto miglioravano l’umore o riducevano la sensazione di stress e di stanchezza.
Un’associazione professionale tedesca ha citato la Novel Nutriology dinanzi ai giudici tedeschi, affinché le fosse vietato l’utilizzo di tali indicazioni, ritenendole contrarie al diritto dell’Unione.
La Corte federale di giustizia tedesca ha chiesto, quindi, alla Corte di giustizia di pronunciarsi al riguardo.
La decisione della Corte
La Corte – si legge nella nota – ha constatato che “secondo un regolamento del 2006, l’utilizzo di indicazioni sulla salute nella pubblicità dei prodotti alimentari e degli integratori alimentari è, in linea di principio, vietato. Esso può essere consentito purché si tratti di indicazioni autorizzate dalla Commissione e incluse negli elenchi delle indicazioni sulla salute consentite”.
La Commissione – ha ricordato la Corte – non ha ancora completato il suo esame delle indicazioni sulla salute relative alle sostanze botaniche e non le ha, quindi, ancora inserite negli elenchi delle indicazioni sulla salute consentite. “Pertanto, le indicazioni sulla salute relative alle sostanze botaniche non possono, allo stadio attuale, essere utilizzate per promuovere integratori alimentari“.
Una deroga è possibile se le indicazioni rivendicate rientrano in un regime transitorio previsto dal regolamento del 2006. Ma, secondo le informazioni fornite dalla Corte federale di giustizia, ciò non avviene nel caso di specie.
Infatti – conclude la Corte – “si tratta di indicazioni sulla salute relative a funzioni psicologiche che, prima dell’entrata in vigore del regolamento, non sono state sottoposte a valutazione e autorizzazione in Germania. Per tali indicazioni, avrebbe dovuto essere presentata all’autorità nazionale competente una domanda di autorizzazione entro il 19 gennaio 2008, cosa che la Novel Nutriology non ha fatto“.
