Spiagge e fondali non sono puliti, SOS mozziconi di sigaretta
Nel weekend torna la campagna Spiagge e Fondali Puliti di Legambiente. Indagine Beach Litter: SOS mozziconi di sigaretta sui lidi e sulle dune
Beach Litter, sos mozziconi di sigaretta sulle spiagge (Foto Legambiente)
Le spiagge non sono pulite, e non possono esserlo, se continuano a essere invase dai mozziconi di sigaretta. Dopo i frammenti di plastica, al primo posto della triste classifica dei rifiuti raccolti in spiaggia, ci sono infatti i mozziconi di sigaretta: in media 77 ogni cento metri lineari di spiaggia, sono l’87% dei rifiuti da fumo trovati su spiagge, dune e arenili negli ultimi anni.
L’indagine Beach Litter che Legambiente diffonde oggi in vista della giornata nazionale del mare (11 aprile) e del grande week-end di mobilitazione di “Spiagge e Fondali Puliti 2026” evidenzia ancora una volta il peso dei gesti di inciviltà sulle spiagge e sulla natura, la carenza di politiche adeguate, l’emergenza silenziosa di rifiuti che continuano a inquinare e minacciano mari, lidi e biodiversità. Fra le specie più a rischio c’è la tartaruga Caretta Caretta e il fratino, un uccellino che nidifica sugli ecosistemi dunali.
Mozziconi sulle spiagge, un rifiuto che non muore mai
In 12 anni di monitoraggi, dal 2014 al 2026, nella campagna Beach Litter Legambiente ha raccolto e catalogato 50.053 mozziconi di sigaretta, una media di 77 “cicche” ogni 100 metri lineari di spiaggia.
I mozziconi sono il secondo rifiuto più trovati sui lidi e sulle spiagge, dopo i frammenti in plastica – oltre 61 mila i rifiuti plastici raccolti. Rappresentano inoltre l’87% dei 57.099 “rifiuti di fumo” (che includono anche accendini, pacchetti di sigarette o scatole per tabacco o sigarette in carta) trovati in questi anni nel corso dei monitoraggi.
“Un’emergenza silenziosa figlia di un grave gesto di inciviltà e della carenza di politiche e controlli efficaci – denuncia Legambiente – nonostante in Italia il Collegato Ambientale alla legge di stabilità 2014 (Legge 221/2015) preveda multe dai 30 ai 300 euro per chi abbandona mozziconi sul suolo, nelle acque e negli scarichi”.

Problema globale
I mozziconi di sigaretta, quest’anno al centro di Spiagge e Fondali Puliti e dell’indagine Beach Litter, sono un problema globale. Secondo lo studio Digital Report del Marine LitterWatch dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, pubblicato il 17 marzo 2026 (dati raccolti dal 2013 al 2024), i mozziconi sono i rifiuti più abbondanti nei monitoraggi sul Baltico (11,6% di tutti i rifiuti), sul Mar Nero (38,4%) e al secondo posto sulle spiagge dell’oceano Atlantico nord-orientale (10,3%, dopo i frammenti di plastica con il 12,2%).
I filtri sono inquinanti, sono composti in gran parte in acetato di cellulosa, fatti di un materiale plastico che non si biodegrada facilmente. Come ha evidenziato un recente studio dell’Università degli studi di Napoli Federico II, è un materiale che va incontro a una progressiva frammentazione in particelle sempre più piccole, anche dopo dieci anni che è disperso nell’ambiente. E c’è un secondo rilascio di nicotina e altre sostanze chimiche tossiche a cinque anni dall’abbandono, per la frammentazione del filtro.

Minaccia per tartaruga e fratino
L’abbandono dei mozziconi in spiaggia o in mare, così come quella dei rifiuti in generale, rappresenta una minaccia anche per la biodiversità e per diverse specie a rischio. In Italia tra quelle più a rischio ci sono la tartaruga Caretta caretta e il fratino. La prima, al centro del progetto LIFE Turtlenest, nidifica sempre più sulle coste italiane; il secondo è un uccellino simbolo dell’ecosistema dunale, che proprio in questo periodo nidifica sulle spiagge naturali delle coste adriatiche, tirreniche, ioniche, sarde e siciliane, e al centro del nuovo progetto europeo LIFE Alexandro, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea.
Ridurre usa e getta, fare controlli e sanzioni
“Il problema della dispersione dei rifiuti in mare e in spiaggia – ha detto Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – resta un’emergenza in Italia e nel resto del mondo da affrontare al più presto. Per contrastare il marine e il beach litter è fondamentale ridurre l’usa e getta, prevedere più campagne di informazione e sensibilizzazione, ma anche più controlli e sanzioni effettive per chi getta i mozziconi di sigaretta a terra, in spiaggia o a mare. È inoltre fondamentale garantire la piena applicazione della direttiva Europa SUP 2019/904 sulla plastica monouso che prevede anche il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) di tabacco, che obbliga i produttori a coprire i costi di gestione dei rifiuti, tra cui pulizia, trasporto e trattamento dei mozziconi abbandonati. Al Ministero dell’Ambiente chiediamo di definire al più presto, tramite accordi di programma o altri strumenti attuativi, l’avvio dell’EPR come chiesto dalla direttiva e che ad oggi in Italia si basa solo su base volontaria”.
Spiagge e Fondali Puliti
In dodici anni sono stati raccolti oltre 512 mila rifiuti, l’80% composto da plastica. Per questo Legambiente richiama tutti all’azione e a un maggior senso di responsabilità collettiva con la nuova edizione di “Spiagge e Fondali Puliti”, al via il 10, 11 e 12 aprile. La campagna vuole denunciare l’incuria e l’abbandono delle coste, accendere i riflettori sulla raccolta differenziata e la gestione sostenibile dei rifiuti, promuovere la tutela dell’ecosistema marino.
Volontari e cittadini saranno impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati lidi, coste, fondali, foci dei fiumi e torrenti. Il tutto all’insegna del motto“tiriamolisù, una spiaggia più pulita è una spiaggia più felice”.
