Stop a macellazione dei cavalli, l’Oipa lancia l’Iniziativa dei cittadini europei
Tra le richieste dell’Oipa lo stop alla macellazione dei cavalli e alla loro riproduzione ed esportazione per produrre pelli, cuoio e carne o per fabbricare medicinali o altre sostanze
Stop a macellazione dei cavalli, l'Oipa lancia l'Iniziativa dei cittadini europei (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/chiemsee2016-1892688/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=1201143">Chiemsee2016</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=1201143">Pixabay</a>)
L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha lanciato nei suoi canali web e social End The Horse Slaughter Age, l’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) che chiede lo stop alla macellazione dei cavalli e alla loro riproduzione ed esportazione per produrre pelli, cuoio e carne o per fabbricare medicinali o altre sostanze.
Chiede, inoltre, il divieto del trasporto su lunga distanza di cavalli in tutta Europa per la macellazione e la loro tutela dal lavoro eccessivo o da addestramenti estenuanti.
Sono 250 mila i cavalli che ogni anno vengono macellati nell’Unione Europea, denuncia l’Oipa. Fino al 21 settembre 2024 è possibile sottoscrivere l’Iniziativa. Una volta raggiunto e convalidato un milione di firme, la Commissione Europea sarà obbligata a prendere in considerazione la richiesta e agire.
Stop macellazione dei cavalli, in Italia uccisi oltre 25mila cavalli ogni anno
Tra i maggiori paesi produttori di carne equina c’è il Messico e, in Europa, questo triste primato è detenuto dall’Italia, prima per numero di cavalli macellati e per quantità di carne importata dall’estero, ricorda l’Oipa.
“Ogni anno, in Italia, vengono uccisi nei macelli oltre 25 mila cavalli – denuncia l’Organizzazione – il più delle volte dopo avere viaggiato su lunghe distanze stipati in camion dove trascorrono ore e ore in piedi. Privati di cibo, acqua e riposo, trattati come merce, prima di essere uccisi viaggiano in condizioni terribili e arrivano al macello già malati o gravemente feriti”.
L’Oipa, “pur auspicando la fine di ogni attività di macellazione, invita tutti a firmare questa petizione alla Commissione europea, nell’attesa che in Italia sia intanto approvata una legge ad hoc, come ha fatto nel 2020 la Grecia”.
