Streaming musicale e abuso di posizione dominante, Altroconsumo lancia una class action contro Apple
A seguito della multa inflitta dalla Commissione Ue alla Apple per aver violato le regole sulla concorrenza nel mercato dello streaming musicale, Altroconsumo lancia una class action e chiede il giusto risarcimento per gli utenti
Streaming musicale e abuso di posizione dominante, Altroconsumo lancia una class action contro Apple (Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/stocksnap-894430/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=923186">StockSnap</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=923186">Pixabay</a>)
Altroconsumo lancia una class action per chiedere ad Apple il risarcimento per gli utenti di iPhone e iPad che hanno acquistato sull’Apple App Store servizi di streaming musicale in abbonamento, come Napster, Deezer, Youtube Music, Amazon Music, SoundCloud, Qobuz, Tidal e Spotify Premium, a partire dal 2013.
Una decisione che fa seguito alla multa di oltre 1,8 miliardi di euro inflitta dalla Commissione Europea alla Apple a marzo 2024, per aver violato le regole sulla concorrenza nel mercato dello streaming musicale.
“La Commissione – si legge in una nota – ha constatato che Apple applicava restrizioni agli sviluppatori di app, impedendo loro di informare gli utenti iOS in merito alla disponibilità di servizi alternativi di abbonamento musicale meno costosi rispetto all’applicazione (“disposizioni anti-steering”): ciò è illegale ai sensi delle norme antitrust dell’UE”.
Streaming musicale, la class action di Altroconsumo contro Apple
Altroconsumo spiega, quindi, che “abusando della sua posizione dominante, la società proprietaria di Apple Music ha imposto una commissione del 30% ai servizi di streaming dei concorrenti, i quali l’hanno a loro volta riversata sui consumatori. Questi ultimi sono stati, in definitiva, danneggiati”.
Secondo i calcoli dell’Organizzazione, il risarcimento per gli abbonati ai servizi di streaming concorrenti di Apple Music potrà essere in media di 3 euro al mese, moltiplicati per i mesi per cui si è mantenuto il pagamento tramite App Store. L’ammontare esatto dipende poi dalla singola piattaforma e dal prezzo del servizio.
“Il comportamento anticoncorrenziale di Apple è già stato sanzionato dalla Commissione Europea. Su queste basi Altroconsumo, insieme alle organizzazioni di consumatori di Spagna, Belgio e Portogallo che fanno parte di Euroconsumers, chiede ora il giusto risarcimento per gli utenti iOS che sono stati vittime dell’abuso di posizione dominante da parte dell’azienda di Cupertino”, dichiara Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo.
Alla class action, quindi, potranno aderire gratuitamente tutti gli utenti iOS (iPhone e iPad) che hanno sottoscritto un abbonamento ad app di streaming musicale sull’Apple App Store dal 2013 in avanti e non hanno più modificato il metodo di pagamento.
Per partecipare all’azione collettiva basta registrarsi sul sito Altroconsumo, alla pagina dedicata, dove è possibile anche conoscere l’ammontare esatto del risarcimento grazie al calcolatore messo a disposizione degli utenti.
