Supermercati, indagine Altroconsumo: ecco dove si spende meno
Secondo l’indagine di Altroconsumo, In’s Mercato è il discount più conveniente al momento delle rilevazioni, sia per la spesa mista, sia per quella dei prodotti economici. Vicenza è la città dove è possibile fare la spesa al costo più basso
Supermercati, indagine Altroconsumo: ecco dove si spende meno (foto Pixabay)
In uno scenario in cui l’aumento dei tassi di interesse fa salire il costo dei mutui, erodendo così i risparmi degli italiani e riducendo ulteriormente il potere d’acquisto dei consumatori, Altroconsumo presenta la sua indagine sui supermercati, per aiutare i cittadini a individuare le insegne risultate più convenienti sul territorio nazionale e a identificare in ogni città i punti vendita dove si può spendere di meno.
L’indagine misura il posizionamento di prezzo dei punti vendita e delle catene della GDO sulla base di 4 possibili panieri di spesa (prodotti di marca, a marchio commerciale, più economici e misto), sintetizzando l’analisi di quasi 1.600.000 prezzi di tutti i prodotti presenti a scaffale in 125 categorie di prodotti alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona e alimenti per animali. La rilevazione è stata effettuata dal 7 marzo al 1° aprile 2023, in ben 1.203 negozi distribuiti in 67 città italiane.

Le classifiche dei supermercati più convenienti
Secondo l’indagine di Altroconsumo, la tipologia di punto vendita che ha aumentato maggiormente i prezzi è rappresentata dai discount, con circa il 15% di aumento medio, rispetto ad un incremento del 5,2% registrato lo scorso anno (sul 2021).
Avendo i discount minor margine sui prodotti, faticano di più a contenere l’aumento derivante dall’inflazione rispetto a Iper e Super, che infatti si attestano intorno all’11/12% di aumento medio. I discount restano comunque l’insegna più conveniente dove poter fare la spesa.
Ma vediamo le classifiche di Altroconsumo per le catene nazionali (presenti in almeno 5 regioni italiane):
- spesa con prodotti di marca: le catene più convenienti, al momento delle rilevazioni, risultano essere a pari merito Esselunga Superstore e Famila Superstore, seguite da Ipercoop, Pam e Spazio Conad.
- Spesa con prodotti economici: come sempre capita, questa classifica è dominata dalle catene di discount. Quest’anno la prima posizione è stata conquistata, per la prima volta, da In’s Mercato, mentre seguono a distanza di un punto indice Aldi, Dpiù, Eurospin e Prix Quality. Prima tra le catene di supermercati Esselunga Superstore, grazie anche al lancio sul mercato di un’etichetta di prodotti primo prezzo, che si attesta al 9° posto, seppure con un divario di prezzi del 12% rispetto a In’s Mercato.
- Spesa con prodotti a marchio commerciale (private label): in questa classifica, dalla quale sono esclusi i discount, l’insegna che risulta avere i prezzi più convenienti, al momento delle rilevazioni, è Spazio Conad – l’ipermercato della catena Conad- seguito da Ipercoop con indice 103.
Infine, vi è una quarta e ultima classifica, relativa al paniere misto o paniere totale, che include tutti i prodotti a scaffale delle 125 categorie selezionate e tutte le tipologie di punto vendita. Questa classifica è suddivisa in due categorie, una per i discount e una per iper e super, poiché la differente ampiezza dello scaffale rende difficilmente confrontabili le due tipologie di punto vendita.
Nella categoria discount per la prima volta troviamo sul podio In’s Mercato, seguito a breve distanza da Lidl ed Eurospin, rispettivamente in seconda e terza posizione. Per quanto riguarda, invece, ipermercati e supermercati, la catena più economica al momento delle rilevazioni risulta essere Famila Superstore, seguita da Conad.

In quali città si spende meno?
Secondo le rilevazioni di Altroconsumo, Cremona è la città in cui le differenze di prezzo sono maggiori (25%), e dove, di conseguenza, le possibilità di risparmio sono più elevate, fino a quasi 2.000 € all’anno scegliendo il supermercato più economico; segue poi Mantova con un risparmio superiore ai 1.600 € annui.
Mentre in altre quattro città italiane è possibile un risparmio superiore ai 1.300 €: rispettivamente Bologna (1.392€), Bergamo (1.378€), Roma (1.327€) e Reggio Emilia (1.309€). Le città in cui le differenze tra un punto vendita e l’altro sono meno elevate risultano invece Reggio Calabria, Messina, Cosenza e Caserta, con possibili risparmi annui inferiori ai 45 € di Caserta, 90€ di Cosenza e sotto i 160 € nelle altre due città.
Vincenza, invece, è la città con il primato del risparmio. Quisi trova il supermercato con la possibilità di spesa minima più bassa, che in valori assoluti equivale a circa 5.833 euro: una differenza di quasi 1.000 euro all’anno rispetto alla spesa media di una famiglia italiana (6.780 euro all’anno). In generale le città più economiche, con spesa minima inferiore ai 6.000€ sono tutte del nord-est, zona che si conferma ancora una volta la più alta a livello concorrenziale. Mentre Sassari e Palermo risultano ultime in classifica e più care di Vicenza di quasi 1.000€ l’anno.
Infine, parlando di punti vendita, l’insegna dove è possibile fare la spesa al costo più basso d’Italia, al momento delle rilevazioni, è l’IperRossetto di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, che anche lo scorso anno si era aggiudicato il punto vendita più economico dell’indagine.
