Taxi abusivi, Comitato Lazio dell’UNC denuncia fenomeno crescente

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Il Comitato del Lazio dell’Unione Nazionale Consumatori denuncia il crescente abusivismo dei taxi a Roma: un fenomeno che danneggia i consumatori e il turismo capitolino. “E’ assurdo il crescente abusivismo del servizio taxi e la richiesta di tariffe stratosferiche ai turisti che giungono all’aeroporto di Fiumicino – dichiara Daniele Autieri, Responsabile della Delegazione di Pomezia dell’UNC, denunciando le numerose segnalazioni che giungono agli sportelli dell’associazione da parte di consumatori stanchi di un servizio che non fa altro che ledere l’immagine della Capitale.
“I turisti che arrivano a Roma – afferma Autieri – quasi mai sono a conoscenza che per spostarsi in taxi nella Capitale ci sono delle tariffe stabilite dal Comune di Roma. Si pensi ad esempio che per arrivare da Fiumicino a Roma Eur c’è la tariffa fissa di 30 euro; 48 euro si pagano invece per il Centro storico e 55 per la stazione Tiburtina: i consumatori più sfortunati, invece, ci hanno raccontato di aver speso oltre 100 euro per spostarsi in taxi dall’aeroporto alle vie del Centro”.
“Le ripercussioni sul turismo a Roma e le cittadine limitrofe -conclude il Responsabile del Comitato di Roma e del Lazio Dino Cimaglia- sono notevoli. Si accoglie con favore, pertanto, l’iniziativa della nuova amministrazione, avviata negli ultimi mesi estivi, di intensificare l’attività di controllo e contrasto all’abusivismo e alle irregolarità del servizio taxi, svolta da agenti della Polizia Locale nell’area della stazione Termini. L’auspicio è che tale attività di vigilanza non rimanga circoscritta alla stazione, ma che venga estesa in altri punti nevralgici della città e delle zone limitrofe”.

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