Tlc, Cittadinanzattiva: contratti, fatturazione e qualità le principali criticità
Contratti, fatturazione e qualità del servizio, sono questi i campi in cui si presentano le principali criticità relative a telecomunicazioni e servizi postali. In particolare, nel focus del “XVI Rapporto PiT Servizi” di Cittadinanzattiva, si segnala un preoccupante balzo in avanti del settore telecomunicazioni, che, dopo qualche anno, ritorna al primo posto nella classifica delle segnalazioni giunte al PiT, con una percentuale pari al 25,4% su un totale 9.188 segnalazioni.
La telefonia fissa risulta essere il settore più problematico, con il 48,6% delle segnalazioni, per casi legati principalmente alla disdetta del contratto e ai relativi costi di disattivazione o penali (21,9%), al cambio operatore (18%) e alla contestazione delle fatture (17,2%). In calo, invece, le segnalazioni che riguardano la telefonia mobile, con una percentuale pari al 4,9%. Le maggiori criticità si registrano in particolare nella contestazione delle fatture (52,3%) e nelle problematiche contrattuali (19,6%). Inoltre, restano elevati i disservizi relativi alla scarsa qualità del servizio (11,8%) e alle difficoltà nella disdetta con 11,1%.
Rilevazioni positive per il servizio internet, che presenta un calo delle segnalazioni, diversamente dallo scorso anno, con il 18,9%. A pari livello la copertura adsl ( 31,6%) e la qualità del servizio ( 24,6%), mentre aumentano di più di due punti percentuali le segnalazioni riferite alle Pay TV (7,5%).
Per quanto riguarda i servizi postali, le maggiori criticità riguardano i prodotti postali (72,5%) rispetto ai prodotti Banco Posta, che scendono al 27,5%. I cittadini lamentano in particolar modo la mancata consegna della posta massiva (61,5%), rispetto allo smarrimento, al 26,9%. Sui prodotti Banco Posta le maggiori criticità si registrano su carte di pagamento (34,8%), prodotti di risparmio (30,4%) ed operazioni su conto corrente ( 26,1%).
“Crediamo sia arrivato il momento di scommettere nel mercato unico europeo delle telecomunicazioni”, ha dichiarato Tina Napoli, responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, “per poter garantire un accesso equo a servizi e prodotti digitali anche nel nostro paese e di lavorare definitivamente al tema del teleselling, potenziando il registro pubblico delle opposizioni, così da ampliarne le prerogative prevedendo la possibilità di iscrivere anche i numeri di cellulare”.
“Nell’ambito dei servizi postali”, conclude, “sebbene sia una delle aree con la percentuale inferiore di segnalazioni dei cittadini, è importante che l’Azienda metta in campo un confronto costante con Agcom e le associazioni dei cittadini per informare sulle nuove modalità di recapito”.
